Antonio Cammarana, Acate (Rg) 25 febbraio 2017.- Alla radice del lavoro letterario di Gesualdo Bufalino c’è una dolorosa autobiografia e la coscienza di una solitudine a cui nemmeno il tempo pone rimedio e fine.

Il dolore si respira in ogni sua opera, anche quando sepolte sembrano le cause che lo hanno generato: perché l’autore – che nel dolore a lungo è vissuto – ne coltiva e ne assapora gli echi nell’eccezionalità della parola, sempre facendola scaturire dal profondo lavoro di scavo nella memoria e nei sentimenti, nell’analisi sottile di se stesso, uomo solo che ha coscienza della sua solitudine e che nella solitudine si esamina per cogliere i sensi più vivi e le forze più oscure: “ les mots “ intimissime e artisticamente poetiche.

Nasce così l’aedo di se stesso, che canta con la prosa e con i versi i temi della memoria, della malattia, della morte, della provvisoria felicità, del sogno, ora sistemandoli dentro il velo della diceria, ora cospargendoli di amaro miele, ora facendoli muovere all’ombra delle menzogne; a questi temi dobbiamo aggiungere quelli della lettura e della scrittura, sentiti e realizzati come rifugio e come tana, e le schegge del museo d’ombre, delle cere perse, della luce e del lutto, dei personaggi di romanzo. Temi tutti affrontati con la singolare capacità di dare alle frasi un suono  particolare, scegliendo le parole – che sovente sono veri e propri  lampi di acutezza e di penetrazione – con grande cura.

Perché, come uomo, la seduzione del nulla ha vissuto e , come scrittore e poeta, pensieri e sentimenti ha nutrito di malinconiche risonanze musicali. All’ombra del dolore: il dolore tragico del singolo, che è l’essenza della sua anima.

Antonio Cammarana

Di Antonio Cammarana

Antonio Cammarana è nato il 17-12-1947 ad Acate – antica Biscari, in provincia di Ragusa.Si è laureato in Pedagogia nel 1971, presso l’Istituto Universitario di Magistero di Catania, con il massimo dei voti e la lode, discutendo la tesi di Filosofia “ L’io sensibile e l’io spirituale”, relatore il Chiar.mo Prof. Carmelo Librizzi, libero docente di Filosofia Teoretica.Ordinario di Materie Letterarie nella Scuola Media, di Italiano e Storia negli Istituti Magistrali e negli Istituti Tecnici, di Filosofia e Storia nei Licei Classici e Scientifici.Ha pubblicato saggi di Storia della Filosofia (Proposizioni sulla filosofia di Giovanni Gentile, Roma, 1975); saggi di Filosofia (Teorica della reazione dialettica, Filosofia del Postcomunismo, Roma, 1976); saggi di Storia ( Le immagini della Storia – Lo sbarco degli anglo-americani in Sicilia nel luglio del 1943-Acate, 2008- scritto in collaborazione con lo storico Gianfranco Ciriacono; Il lavatoio di Contrada Canale – Luogo d’incontro e simbolo del duro lavoro quotidiano-Acate, 2013 - scritto in collaborazione con il giornalista pubblicista Salvatore Cultraro); raccolte di poesie ( Fiaba d’inverno e altre poesie, Acate, 2011); racconti ( Odradek, Il signor Capizzo, Il povero ambulante, ecc.).Ha collaborato alla pagina letteraria delle riviste mensili “ Il Foglio” e “Sottosopra”, entrambe di Carmagnola (TO); di “ Incontriamoci” e “ Acate web- Eventi Acatesi” di Acate (RG). Attualmente collabora a “ Italreport” e a “ Pietro Mezzasalma FacebooK “.

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