Ragusa, 10 ottobre 2014 “Il judo ha la natura dell’acqua. L’acqua scorre per raggiungere un livello equilibrato. Non ha forma propria, ma prende quella del recipiente che la contiene. È permanente ed eterna come lo spazio e il tempo. Invisibile allo stato di vapore, ha tuttavia la potenza di spaccare la crosta della terra. Solidificata in un ghiacciaio, ha la durezza della roccia. Rende innumerevoli servigi e la sua utilità non ha limiti”. Sono gli insegnamenti di Gunji Koizumi, Shi-han, uno dei principali riferimenti per la disciplina. Ed è sulla base di questa fluidità che il maestro Salvo Baglieri e tutto il team Basaki Ragusa si propongono di realizzare il principio primo del judo: “Tutti insieme per progredire”. “Il compito del maestro, oggi – dice Baglieri – è di interpretare questa disciplina marziale e sportiva adattandola alla mentalità e alle conoscenze del bambino e dell’adulto esaltando e non mimetizzando le caratteristiche di ognuno. I bambini di oggi, bravissimi al computer e già padroni delle lingue straniere, tendono a sviluppare in modo secondario altre facoltà ma restano sempre bambini con tanta voglia di giocare e divertirsi e il nostro judo fornisce loro la possibilità di farlo”. Il judo è uno sport adatto a tutti permettendo una socializzazione particolare. All’interno del “dojo” (luogo in cui viene praticato il judo) sullo stesso “tatami” (materassina) si ha la possibilità di intrattenere rapporti con persone di età e estrazione sociale differente. “E la bellezza di questo sport – aggiunge ancora Baglieri – ci permette di essere tutti su un unico livello di umanità in cui esperienze di vita e livelli differenti vengono appianati fin dal primo istante in cui si entra nel “dojo”. Non a caso il “judoji” (vestito con cui si pratica) bianco è simbolo di uguaglianza: tutti siamo uguali, pronti a cooperare per progredire”. Il maestro Salvo Baglieri, costantemente impegnato per un progressivo ed esponenziale miglioramento dei suoi allievi, continua ad avvalersi della collaborazione della pluricampionessa Ylenia Scapin. Legati da una profonda stima reciproca Ylenia e il maestro costantemente si confrontano su tutti i judoka della Basaki. Da anni, quindi, per il maestro Baglieri la crescita dei propri judoka è una sfida che costantemente viene vinta. E’ la vera vittoria consiste nella partecipazione sempre più numerosa agli stage che ogni anno, dal 2004, vede Ragusa protagonista di uno scenario sportivo sempre più in via di espansione. La Basaki è inoltre costantemente impegnata in progetti comunali e provinciali in cui il judo è un canale di comunicazione e socializzazione importante per chi lo pratica. Per ulteriori informazioni www.basaki.it

Il maestro Baglieri e alcuni piccoli allievi
Il maestro Baglieri con alcuni piccoli allievi

Di Rino Durante

Rino Durante, giornalista professionista. Inizia la carriera giornalistica nel 1977 come collaboratore sportivo della redazione siracusana de "La Sicilia" diretta dall'allora caposervizio Pino Filippelli. Nel 1980 iscrizione all'albo dei giornalisti nell'elenco dei pubblicisti. Nei prima anni dell'attività è stato corrispondente da Siracusa de "La Gazzetta dello Sport", nominato dall'allora direttore Candido Cannavò. Dai primi Anni Ottanta viene nominato da Domenico Tempio corrispondente da Siracusa di Antenna Sicilia. Come cronista televisivo si occupa anche di cronaca nera, giudiziaria e politica. Settori di cui si occuperà in seguito anche come giornalista della carta stampata. Nel 1992 sostiene a Roma, con esito positivo, gli esami per giornalista professionista. Una volta andato in pensione Pino Filippelli, per decisione del direttore Mario Ciancio e dell'allora redattore capo centrale Domenico Tempio, assume la direzione della redazione siracusana de "La Sicilia". Nel giugno del 1996 viene trasferito a Ragusa, dove fino al dicembre 2010 svolge la propria attività giornalistica come caposervizio e responsabile della redazione provinciale iblea de "La Sicilia".

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