Vittoria. 24 novembre 2018
Emanuele Giudice, avvocato di Vittoria, un uomo integro che ha considerato la politica come servizio e non come tornaconto, appassionato e accanito democristiano, ha ricoperto ruoli importanti nel corso della sua vita terrena. Ciò però non lo ha mai dissuaso di continuare ad occuparsi del suo hobby, la poesia, con cui ha raccontato storie e problematiche che sembrano appena vissute, tanto sono attuali.
Oggi nel chiostro della chiesa della Grazia, in una sala intitolata proprio a lui, un suo ricordo fortemente voluto dai figli, le sue poesie “raccontate” dalla figlia Eliana, dall’impareggiabile regista Gianni Battaglia, e rese vive dal violino di Michela Bonavita. Una sala gremita di pubblico, un pubblico attento e interessato che non ha lesinato applausi, al regista prima e al terzetto dopo, che ha entusiasmato la platea.
Il progetto è dell’Antea, Associazione Cultura e Vita, che con la sua inossidabile Presidente, Dora Morana, ha fatto si che a quattro anni dalla scomparsa di Neli Giudice, (26/11/2014) il suo ricordo rimanesse indelebile. Toccante la poesia sui migranti, una realtà attuale fortemente sentita dal compianto Giudice, che l’ha scritta in tempi non sospetti, come se avesse avuto un presentimento su ciò che oggi è amara e triste attualità.
Chissà cosa direbbe oggi Emanuele Giudice, se fosse in vita, con la chiusura del teatro comunale, per mancata manutenzione ordinaria. Un teatro riaperto nel lontano 1977 dopo essere stato abbandonato per decenni. Certamente avrebbe qualcosa da dire, un uomo che credeva nella cultura, nel progresso e nello sviluppo del territorio; così come credeva ed era fortemente convinto che l’assenza della classe dirigente, è il declino e la morte di un territorio.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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