IDV PROMUOVE UNA SOTTOSCRIZIONE PER CACCIARE CROCETTA

Sulla sua pagina di facebook il Segretario Nazionale di Italia dei Valori, Ignazio Messina, scrive:

Ignazio Messina

Crocetta si dimetta subito, frase scioccante
Ha preferito la strada dell’ignavia e della viltà al coraggio
Le affermazioni contenute nelle intercettazioni anticipate dal settimanale L’Espresso in cui il medico Matteo Tutino dice a Crocetta ‘La Borsellino va fatta fuori come il padre’, sono davvero ignobili. Ancor più grave è l’assoluto silenzio del governatore della Regione che anziché replicare sdegnato ha preferito un assordante silenzio. Si tratta di una vicenda che indigna e che dimostra come Crocetta non possa più rimanere nemmeno un minuto sulla poltrona di presidente della Regione Sicilia. Crocetta avrebbe dovuto rispondere con decisione alle mostruose affermazioni di Tutino, in difesa della memoria e della dignità della famiglia Borsellino ed invece non ha proferito parola. La Sicilia civile, democratica e impegnata contro tutte le mafie non merita di essere rappresentata da un personaggio che preferisce la strada più breve della viltà e dell’ignavia a quella, carica di dignità, del coraggio e del rispetto della memoria”

 

Ecco l’appello agli elettori presente sul sito di IDV che invita gli elettori a sottoscrivere l’appello al Governatore Rosario Crocetta di presentare subito le dimissioni:

http://www.italiadeivalori.it/crocetta-dimettiti/

 

“La presidenza della Regione Sicilia di Rosario Crocetta si è rivelata ogni giorno di più una vera iattura per la Sicilia. Sono i numeri clamorosi a condannare senza appello Crocetta: 35 sono gli assessori che si sono avvicendati nelle poltrone della giunta in 2 anni e mezzo; 3 i cambi di giunta; 3 gli assessori che si sono dimessi nel giro di dieci giorni.

La Sicilia è completamente sparita dal dibattito politico nazionale, piombando in un isolamento politico clamoroso e dannosissimo. Gli investitori onesti scappano, quelli internazionali nemmeno si avvicinano (praticamente Crocetta ha cambiato un assessore al mese, quindi chiunque pensi di investire in Sicilia non avrebbero nemmeno la sicurezza di avere qualcuno con cui interloquire stabilmente). Noi riteniamo che la Sicilia sia di fatto ostaggio del delirio di onnipotenza di un presidente la cui gestione politica sta affossando un territorio tra i più belli al mondo, ricchissimo di potenzialità ma tradite da un malgoverno che andrebbe fermato al più presto. L’unico modo per fermare questa continua umiliazione che Crocetta sta infliggendo ai siciliani, se non decidesse di dimettersi spontaneamente, è rappresentato dalle dimissioni dei deputati regionali siciliani, di tutti i partiti politici, per non continuare a rendersi complici di questo disastro. Ogni giorno di più rappresenta un accanimento terapeutico che continua a penalizzare innanzitutto i cittadini siciliani, la cui speranza di rinascita è stata completamente tradita.

Di fronte a questa pericolosissima involuzione politica, sociale ed economica, Idv ha deciso di promuovere la campagna “SENTINELLE DELLA LEGALITÀ”:
i nostri rappresentanti monitoreranno quotidianamente le iniziative di ogni assessore in carica.

Tra i casi più clamorosi di assessori dimessi, Nino Caleca si è dimesso a seguito della nomina, Giovanni Pistorio alla guida dell’assessorato del dimissionario Leotta (Funzione Pubblica, a sua volta dimessosi a causa dei gravi disagi provocati dal crollo del viadotto Himera che ha spaccato in due la regione). Ultimo in ordine di tempo Lucia Borsellino, assessore alla Sanità e personaggio-simbolo, primo assessore indicato dal governatore fin dalla campagna elettorale: Borsellino è andata via “per ragioni etiche e morali”. Crocetta ha cambiato molti più assessori dei suoi predecessori, Cuffaro e Lombardo. Uno scenario di instabilità politica devastante che ha fiaccato un territorio già colpito duramente dalla crisi.

CROCETTA, DIMETTITI!

LA SICILIA COME LA GRECIA? AUMENTA VORAGINE E DEBITO SFIORA GLI 8 MLD

LA GESTIONE DELLA REGIONE SICILIA VIENE CLAMOROSAMENTE BOCCIATA DALLA CORTE DEI CONTI.

I magistrati contabili affermano che insieme agli ulteriori prestiti previsti l’importo del

debito dell’amministrazione regionale ammonterà a 7,9 miliardi.

AUMENTA IL DEBITO SU OGNI SINGOLO CITTADINO SICILIANO RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE SINO A 1040 EURO A TESTA.

Questo aumento del debito marcia insieme ad un aumento del disagio sociale dei siciliani. Sanità, infrastrutture, strade, treni, servizi e in particolare l’assenza di qualsiasi politica per il lavoro sono dati che dimostrano l’insuccesso clamoroso dell’attuale Governatore della regione.

Di seguito il sito di IDV per invitare Rosario Crocetta a rassegnare le dimissioni:

http://www.italiadeivalori.it/crocetta-dimettiti/

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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