rino durante

7 ottobre 2014 – Da domani a Milano la fase finale del Mondiale di pallavolo femminile. Sei squadre suddivise in due girone; quattro (le prime due di ciascun girone) approderanno alle semifinali in programma sabato e domenica le due finali che valgono le medaglie. L’ItalVolley di Marco Bonitta non è stata di certo favorita dal sorteggio; dovrà, infatti, vedersela con Stati Uniti e Russia. E dire che la formazione azzurra era testa di serie; è invece capitata nel girone di ferro. E’ andata meglio all’altra testa di serie, il Brasile, che dovrà vedersela con Cina e Repubblica Dominicana. L’allenatore della formazione italiana non cerca alibi e dice: <Dobbiamo pensare solo a giocare; avremo di fronte due squadre fortissime, molto probabilmente le più forti dell’intero campionato mondiale unitamente al Brasile. Da parte nostra è indispensabile alzare la nostra qualità tecnica e dobbiamo farlo con una costanza maggiore di quella mostrata fin qui”. Bonitta non lo dice, ma sa perfettamente di avere a disposizione una squadra di primissimo livello. Basta dare un veloce sguardo alle giocatrice che la compongono. In maglia azzurra giocano pallavoliste del calibro della capitana Piccinini, giocatrice espertissima al sua quinto mondiale, di quella meravigliosa palleggiatrice (ancora oggi tra le più forti al mondo) che risponde al nome di Lo Bianco, per non parlare del giovane ”libero” De Gennaro che in alcune gare è stata fin qui sostituita dalla ”sempreverde” e ancora bravissima Cardullo. Ed ancora come non citare la Arrighetti, la Costagrande, la Del Core, la Centoni, oppure Chirichella, Diouf, Ferretti, Folie, Bosetti e Signorile. Quattordici atlete, chiamate tutte, chi più chi meno a dare il proprio contributo ad un’Italia che ha raggiunto, strameritandola, la fase finale di questo torneo iridato. Si comincia domani alle ore 20 con gli Stati Uniti, una squadra che gioca una pallavolo molto veloce nonostante sia composta da giocatrici di grande spessore fisico. Vincere questa gara vorrebbe dire avere già un piede nelle semifinali. Una grande mano può sicuramente darla il pubblico che fino ad oggi ha risposto alla grande nelle fasi di qualificazione. Sarà così, a maggior ragione, a Milano. All’ItalVolley in rosa chiediamo di fare di fare sognare ancora gli appassionati italiani di questa meravigliosa disciplina sportiva. E allora forza azzurre, sognare non costa niente, ma… non aggiungiamo altro per pura e semplice scaramanzia.

Di Rino Durante

Rino Durante, giornalista professionista. Inizia la carriera giornalistica nel 1977 come collaboratore sportivo della redazione siracusana de "La Sicilia" diretta dall'allora caposervizio Pino Filippelli. Nel 1980 iscrizione all'albo dei giornalisti nell'elenco dei pubblicisti. Nei prima anni dell'attività è stato corrispondente da Siracusa de "La Gazzetta dello Sport", nominato dall'allora direttore Candido Cannavò. Dai primi Anni Ottanta viene nominato da Domenico Tempio corrispondente da Siracusa di Antenna Sicilia. Come cronista televisivo si occupa anche di cronaca nera, giudiziaria e politica. Settori di cui si occuperà in seguito anche come giornalista della carta stampata. Nel 1992 sostiene a Roma, con esito positivo, gli esami per giornalista professionista. Una volta andato in pensione Pino Filippelli, per decisione del direttore Mario Ciancio e dell'allora redattore capo centrale Domenico Tempio, assume la direzione della redazione siracusana de "La Sicilia". Nel giugno del 1996 viene trasferito a Ragusa, dove fino al dicembre 2010 svolge la propria attività giornalistica come caposervizio e responsabile della redazione provinciale iblea de "La Sicilia".

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