rino durante

Passi avanti nella lotta all’Aids, la sindrome da immunodeficienza acquisita causata dall’Hiv, il virus dell’immunodeficienza umana. Fotografata la struttura del nucleo dei linfociti e scoperte le “tane” dove l’Hiv si nasconde fino a diventare “invisibile”. Questi i risultati di una ricerca compiuta all’Icgeb di Trieste dall’équipe guidata dal professor Mauro Giacca. L’importantissima scoperta sarà pubblicata sul sito di “Nature” e avrà altrettanto importantissimi effetti nella preparazione di nuovi farmaci per combvattere l’Aids. Secondo il rapporto UNAIDS 2009 (fonte Wilipendia), in tutto il mondo vi sono state circa 60 milioni di persone contagiate sin dall’inizio della pandemia, con circa 25 milioni di morti e 14 milioni di bambini orfani nel Sudafrica. E’ appena il caso di ricordare che gli scopritori nel virus nell’ormai lontano 1983 sono stati il professore francese Luc Montagnier e il professore italo-americano Robert Gallo. Il primo direttore dell’istituto Pasteur di Parigi,  il secondo direttore dell’Institute of Human Virology presso la University of Maryland a Baltimora. Robert Gallo è nato in America, ma è figlio di genitori italiani. La nuova scoperta da lustro ancora all’Italia a conferma che i ”cervelli” di casa nostra devono essere messi nelle condizioni di fare ricerca ed operare nel nostro Paese. Ho avuto il privilegio nei primi anni della mia carriera giornalistica (siamo nei primi Anni Ottanta) di conoscere e intervistare Luc Montagnier. Lo scienziato transalpino si trovava a Siracusa per un convegno internazionale organizzato dall’ospedale di Avola. Realizzai una doppia intervista per La Sicilia e per Antenna Sicilia. L’argomento trattato non poteva essere che l’Aids, di cui ancora non si sapeva moltissimo. Ma lui mi disse che sarebbe diventata la malattia del secolo e che avrebbe causato milioni e milioni di vittime.

Di Rino Durante

Rino Durante, giornalista professionista. Inizia la carriera giornalistica nel 1977 come collaboratore sportivo della redazione siracusana de "La Sicilia" diretta dall'allora caposervizio Pino Filippelli. Nel 1980 iscrizione all'albo dei giornalisti nell'elenco dei pubblicisti. Nei prima anni dell'attività è stato corrispondente da Siracusa de "La Gazzetta dello Sport", nominato dall'allora direttore Candido Cannavò. Dai primi Anni Ottanta viene nominato da Domenico Tempio corrispondente da Siracusa di Antenna Sicilia. Come cronista televisivo si occupa anche di cronaca nera, giudiziaria e politica. Settori di cui si occuperà in seguito anche come giornalista della carta stampata. Nel 1992 sostiene a Roma, con esito positivo, gli esami per giornalista professionista. Una volta andato in pensione Pino Filippelli, per decisione del direttore Mario Ciancio e dell'allora redattore capo centrale Domenico Tempio, assume la direzione della redazione siracusana de "La Sicilia". Nel giugno del 1996 viene trasferito a Ragusa, dove fino al dicembre 2010 svolge la propria attività giornalistica come caposervizio e responsabile della redazione provinciale iblea de "La Sicilia".

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