Giorno 15 gennaio pubblicavamo una nota dal titolo: “Inizia la corsa al Quirinale. Un auspicio: nessuna discriminante, neanche quella anticattolica”, con la foto in evidenza di Sergio Mattarella.
Non facevamo mistero nell’articolo di una preoccupazione dovuta al fatto che dopo 16 anni di gestione presidenziale a guida laica, 7 anni con la Presidenza Ciampi e 9 anni con la Presidenza Napolitano, alcuni commentatori politici avevano aperto la caccia agli accreditabili candidati cattolici e ciò allo scopi di spianare il percorso, per l’ennesima volta a Personalità laiche.

Un’altro elemento di nostra preoccupazione era quello della discriminante antisicula poiché fino ad ora nessun siciliano era stato scelto per la più alta carica dello Stato. Ci chiedevamo infatti: “Ma la Sicilia fa parte dell’Italia?”.

Per una buona ragione citavamo un motto usato dal leader del Partito Democratico e Presidente del Consiglio Matteo Renzi: #cambiamo verso# per auspicare l’elezione di un vero cattolico coincidente con un siciliano ed il chiaro identikit ci portava alla Persona saggia che porta il nome Sergio ed il cognome Mattarella.

Con l’elezione di Sergio Mattarella si sono, dunque, superate le due regnanti discriminanti: anticattolica-antisicula. Di ciò non abbiamo alcun dubbio dobbiamo ringraziare il regista dell’operazione che ha dimostrato di avere senso dello Stato.

Abbiamo criticato spesse volte e per tante ragioni l’operato del Premier ma oggi dobbiamo affermare che dopo l’ottimo esito della vicenda Quirinale a Matteo Renzi non può attribuirsi l’accusa di volersi accaparrare il controllo di tutte le Istituzioni.

Renzi sa bene a quali regole si ispira il nuovo Capo dello Stato e conosce bene la sua fermezza e quindi è certo che ne Lui e neanche altri potranno permettersi di esercitare il tentativo di condizionarlo.

Un nostro auspicio ci sentiamo di farlo ed è quello che con l’elezione di Sergio Mattarella alla massima carica dello Stato si apra una fase nuova improntata al rispetto reciproco delle idee e del proprio credo.

È bene ricordare che l’Italia è una Nazione in cui gli abitanti sono a maggioranza “cattolica”. I cattolici hanno il dovere di rispettare gli atei, i non credenti e coloro che hanno un credo diverso. Di converso i non credenti e quelli che professano un credo diverso hanno il dovere di rispettare i cattolici.

A nessun insegnante si potrà consentire di togliere il crocifisso dalle scuole o d’impedire l’uso di simboli cattolici come ad esempio il presepe natalizio.

Rispetto reciproco che non significa, quindi, consentire di calpestare gli altri o di essere calpestati.

Buon insediamento e Buon inizio Lavoro Signor Presidente Mattarella

 

Carmelo Raffa

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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