Vittoria, 20 giugno 2015 – <L’ordinanza è stata rispettata e, in tal modo, sono stati rispettati, istituzioni e cittadini>.
Questo è quello che ha detto il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, in relazione alla chiusura del “mercatino del sabato” disposta per oggi. ha continuato il primo cittadino <agli operatori che hanno rispettato l’ordinanza, così come va dato merito alle forze dell’ordine. Nessun merito, invece, a quei pochi consiglieri di opposizione che, pur di raccattare qualche consenso elettorale, non hanno esitato a cavalcare offese al decoro ed all’igiene e a sponsorizzare quella parte di operatori, che in passato ha sporcato la città oltre ogni limite, offendendo anche il lavoro degli operatori corretti, e sono tanti, che ciò non hanno fatto.
Miserrimo l’esito del sit-in annunciato da Antonio Prelati, responsabile dell’Ascom, che ha dimostrato inadeguatezza e faziosità, non rappresentative dei veri interessi della categoria. Alla fine non è risultata illegittima l’ordinanza, ma il sit-in di Prelati. Nonostante le falsità dei consiglieri di opposizione e di qualche rappresentante di categoria, manifesto il mio consenso e la mia disponibilità, peraltro già manifestata prima, per l’incontro in programma lunedì prossimo a palazzo Iacono, con le associazioni di categoria proprio sulla questione del mercatino>.

Fin qui l’attacco di Nicosia a quanti hanno cercato, in tutti i modi, di resistere a quella che da moltissimi cittadini, viene definita una ordinanza iniqua e ingiusta, che penalizza, non solo i lavoratori del settore, ma l’intera comunità vittoriese.
E ovviamente non si sono risparmiati gli oppositori del primo cittadino, consiglieri di opposizione, rappresentanti di Movimenti e lo stesso Prelati, chiamato in causa da Nicosia.
Sono tanti, coloro i quali sono intervenuti a presidio della struttura mercantile: Giovanni Lombardo, Arcangelo Mazza, Antonio Prelati e altri, non poteva mancare Ciccio Aiello, che a conclusione della mattinata di fuoco, ha emesso un durissimo comunicato.
< Una giornata vergognosa che non sara’ mai dimenticata>. Tuona Aiello.
Per carenze igieniche e mancanza di pulizia, dice lui, che però è il maggiore responsabile del disastro.
Nell’aria aleggiava un che di strano, e perfino i dirigenti di Confcommercio hanno ricevuto una diffida scritta a evitare qualunque forma di protesta.
E mentre Nicosia tira a presentarsi come il feroce paladino dell’igiene del mercatino, di fronte alla scuola Lombardo Radice, frequentata da centinaia di bambini, lungo la strada e sotto affollati condomini, in una indegna isola ecologica che fa da discarica, giacciono parecchi quintali di amianto fatto a scaglie e a pezzi, è lì da settimane, a inquinare e avvelenare tutti. Nell’immediata prossimità e a lato di Emaia, sono visibili intere discariche di rifiuti, di materassi e materiali vari. Lì stanno da diverse settimane.
Queste oscenità ambientali sono state fotografate da diverse persone per evidenziare l’assurdità di un comportamento denigratorio verso gli operatori del mercatino, e di indifferenza verso questo sconcio.
Vittoria, che ha rappresentato in Sicilia le lotte per il lavoro, ha vissuto oggi una giornata di umiliazione dei lavoratori, del buon senso e della dignità>.
Una frattura quella di oggi, che ha i contorni dell’insanabilità e che rischia di fomentare ulturiori diatribe tra Amministrazione, opposizione, operatori economici e cittadini.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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