gianni di gennaro
Sicilia – 12.02.2015
Mentre da Sanremo, sede del festival della canzone italiana, ci si collega con lo spazio, in diretta, per parlare con la donna italiana in missione, una bambina appena nata in una clinica privata di Catania, Nicole, figlia di una coppia di giovanissimi residenti a Gravina di Catania, muore in ambulanza per una crisi respiratoria, dopo essere stata “respinta” da un ospedale etneo.
L’inquietante, inqualificabile, inaudito e inaccettabile episodio, si è verificato poco fa. La piccola era stata respinta dall’ospedale, per mancanza di posti, l’unico nosocomio dove c’erano posti era quello di Ragusa, ed è stata trasportata in ambulanza, verso il capoluogo ibleo. Ma i 100 chilometri che separano Catania da Ragusa, sono stati fatali per la povera bimba, “responsabile” di essere nata in un Paese dove la vita umana, la dignità, l’onesta, l’intelligenza, la correttezza, tutte queste cose, non contano nulla; dove ciò che conta è solo il denaro, la corruzione, l’imposizione e l’arroganza.
Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica neo eletto, ha chiamato il Governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, per esprimere il suo sgomento per quanto era appena accaduto. Il ministro della salute Lorenzin , ha espresso indignazione e ha disposto una ispezione in Sicilia, mentre i manager della sanità catanese, sono stati convocati a Palermo. Adesso si parlerà tanto, tantissimo, all’infinito, di questa turpe e squallida storia, ma a pagare sarà stata solo la povera bimba e la sua famiglia, già annichilita da un dolore indescrivibile.
Ancora una volta, non mancherà occasione per distrarre l’attenzione del popolo siciliano e di quello italiano, per fare cadere nel baratro del dimenticatoio, una morte annunciata per l’indifferenza di chi ha la certezza dell’impunità.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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