Sul nuovo piano industriale del Gruppo Unicredit  e relative indiscrezioni prende posizione il Leader della Fabi, Lando Maria Sileoni, che polemizza con i vertici aziendali che fanno trapelare indiscrezioni su esuberi di personale allo scopo di nascondere i problemi relativi alla Governance.

“È la seconda volta in pochi mesi, afferma Sileoni,  che da Unicredit trapelano notizie su presunti esuberi, prima che le organizzazioni sindacali aziendali stesse ne siano messe ufficialmente a conoscenza.

Non è una casualità, prosegue il Leader della Fabi, perché in questo momento si vuole spostare l’attenzione mediatica sul nuovo piano industriale e distoglierla dai problemi legati alla governance del gruppo”.

E continuando il ragionamento Sileoni polemizza con i vertici:“Le notizie, di per sé gravi e preoccupanti, non vengono diffuse dai responsabili delle relazioni sindacali e del personale di Unicredit, professionisti seri e corretti, ma sono veicolate ad arte da chi, all’interno del gruppo, ha altri interessi.

Ai lavoratori tedeschi e austriaci, che potrebbero essere interessati dai licenziamenti, va tutta la nostra solidarietà, e cogliamo l’occasione per ricordare al Ceo Federico Ghizzoni che non andremo mai oltre l’attuazione dei prepensionamenti volontari nella gestione degli esuberi del perimetro italiano del gruppo”.

Appare chiaro, quindi, che la Fabi che rappresenta la maggioranza degli iscritti nel settore e in Unicredit non consentirá deroghe alle normative vigenti per quanto riguarda la volontarietá sugli esodi anticipati e che quindi è pronta allo scontro.

Ulteriori notizie al riguardo li potremo avere durante i lavori del Coordinamento Fabi che si terrá a Roma dal 16 al 18 novembre. Nella predetta assise sono previste tavole rotonde con la presenza di esponenti aziendali e degli altri sindacati.

Nella foto: (Lando Maria Sileoni)

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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