Catania, 17 settembre 2014 – “Odissea nello spazio” è il titolo di un film fantascientifico che molti anni addietro, ha riscosso enorme successo, odissea in galleria, è il titolo che abbiamo assegnato noi, per una disavventura, occorsa a una coppia di stimabili professionisti; di Vittoria lei, di Catania lui. Entrambi amanti del mare e proprietari di una villa alle porte di Scoglitti, la settimana scorsa, dopo un periodo di permanenza per vacanza nella frazione marinara di Vittoria, stavano facendo ritorno a Catania.

Un rientro come tanti altri e certamente non costellato dai mille rischi che minuto dopo minuto, corrono tutti coloro i quali, vanno, per lavoro o per volontariato, in zone dove c’è la guerra. Questa precisazione è d’obbligo, considerato che i nostri, per un banale guasto alla vettura sulla quale viaggiavano, hanno rischiato, non solo la loro incolumità, ma persino la vita.

Nell’unica galleria peraltro costruita solo qualche anno fa, sulla Catania Siracusa, la Fiat Croma su cui gli sfortunati professionisti viaggiavano, si è fermata. Nulla di preoccupante, ha immediatamente pensato il “lui” della coppia, che ha rassicurato la moglie, che forse, per una sorta di intuizione, ha temuto il peggio sin da subito. Insieme si sono recati alla prima colonnina di soccorso, distante pochi metri, ma hanno avuto la sgradita sorpresa di trovarla disattivata, e/o guasta.

Si sono spostati più avanti alla ricerca dell’altra, senza potere telefonare con i cellulari, in quanto nella galleria super moderna non c’è linea, ma anche l’altro punto di soccorso era guasto. Così i nostri, sono andati avanti per molto tempo, “passeggiando felici” tra auto in corsa e smog pazzesco, alla ricerca di una colonnina funzionante, che lì non esiste. Ma in quella galleria, in un tratto abbastanza lungo, non esiste nemmeno l’illuminazione, in quanto anche quella era guasta.

Dopo circa 50 minuti di peripezie, sono riusciti a rivedere la luce della luna, considerato che era notte, e sono riusciti a riutilizzare il cellulare, con cui hanno avvertito il carro attrezzi, peraltro convenzionato con la loro compagnia di assicurazione, che avrebbe dovuto effettuare l’intervento di soccorso, in modo gratuito. Ovviamente, anche in questo caso, mille difficoltà e la prospettiva che dovranno pagare profumatamente, tutto. Il danno e la beffa.

Non ci dilunghiamo a trattare le considerazioni espresse dai malcapitati, soprattutto dal “lui” che, per lavoro,  recaspesso in auto in Lussemburgo e quindi ha un termine di paragone.

Ma una considerazione la vogliamo esprimere: in questa terra di Sicilia, non sarà che c’è qualcuno che si è messo in testa che i siciliani sono di troppo?

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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