Vittoria, 10 luglio 2015 – Quante volte diciamo e sentiamo dire: oh, ho dimenticato le chiavi a casa; ho dimenticato la caffettiera sul fuoco; uscendo ho dimenticato di prendere gli occhiali.
Tutte dimenticanze che potrebbero creare problemi, ma solo a chi è protagonista della dimenticanza e non a terzi. Ma ipotizziamo per un momento, che qualcuno dimentica di abbassare le barre di un passaggio a livello, vogliamo provare ad immaginare cosa potrebbe accadere? E’ successo stamattina a chi scrive, che, mentre stava tentando, in buona compagnia (ci saranno state almeno altre 6 auto e un furgone) di attraversare la linea ferrata all’ingresso di Vittoria, sulla ss 115 Gela Vittoria, con le barre del passaggio a livello rigorosamente alzate, si è visto arrivare, sulla sinistra, quindi proveniente dalla stazione ferroviaria locale, un vecchio convoglio ferroviario ( nella foto) che, seppur procedendo a velocità inesistente, ha comunque provocato molto panico tra gli utomobilisti. E non è la prima volta! In altre occasioni, c’è stata gente che ha rischiato la propria incolumità, se non la stessa vita, come nel caso di un sacerdote di Vittoria, la cui auto è stata sfiorata dal treno in corsa. Innumerevoli gli interventi da parte dell’Amministrazione comunale di Vittoria, sollecitati più volte da gente comune e da Pasquale Di Cara, titolare di un distributore di carburante, che ha creato un vero e proprio movimento.
Allora, che vogliamo fare? Aspettiamo che ci scappi il morto e poi gli rendiamo omaggio alla presenza dei ministri, delle istituzioni e di tutto il mondo?
Gradiremmo un intervento sollecito e preventivo, perchè siamo stanchi di piangere morti, uccisi dall’incuria, dalla strafottenza e dalla sottovalutazione dei problemi.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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