Redazione Due, Palermo, 7 marzo 2016.- “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri” diceva George Orwell . E in effetti a Palermo sembra funzionare proprio così. Ci sono i cittadini normali costretti, ad esempio, a pagare un euro l’ora per parcheggiare ed altri, i soliti privilegiati, che con un semplice pass dell’Ars, possono parcheggiare negli oltre 50 posti a loro riservati a Piazza Indipendenza. “E’ un privilegio inaccettabile – tuonano Silvio Moncada e Guglielmo Ruggiero, rispettivamente presidente e vicepresidente della IV Circoscrizione -. Visto che siamo a ridosso dell’istituenda Ztl Sarebbe più utile, laddove attualmente vi sono i posti riservati, istituire posti auto con sosta oraria, per consentire agli automobilisti di raggiungere agevolmente il centro città. Nei cartelli apparsi da un po’ di mesi a piazza Indipendenza – dicono – non vi è riferimento ad alcuna ordinanza e non sono pertanto chiari i motivi di tale privilegio. Chiediamo all’Ufficio Traffico – concludono Moncada e Ruggiero – l’immediata revoca del provvedimento e la messa a disposizione degli oltre 50 posti in favore degli automobilisti, che oltre al danno di dover pagare zone blu e ztl, non vogliono subire la beffa di essere trattati come cittadini di serie B”.

 

 

Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

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