“Ritengo che le associazioni che fanno assistenza domiciliare per conto del servizio sanitario, Non possono avere inibito la circolazione nelle zone chiuse al traffico . Il comune dovrebbe rilasciare i permessi per consentire l’assistenza in tutte le zone, non ci sono malati di serie A o B, ci sono malati per di piu’allettati e basta . penso che sia meglio pensare a chi ha piu’ bisogno che a chi con potervia ingiustificata scorrazza in tutti sensi proibiti e non”.

Sono frasi scritte da Luigi Zancla sul suo profilo facebook per evidenziare un disagio degli operatori sanitari della SAMO e della SAMOT., Associazioni di volontariato che si occupano di assistere i malati terminali di tumori. Zancla  constata che purtroppo gli operatori sanitari (o Angeli)  non sono attualmente più nelle condizioni di assolvere al loro compito per la chiusura al traffico di diverse zone della città.

A questo punto nel fare gli auguri all’Assessore Giusto Catania che oggi fa il compleanno approfittiamo per invitarlo a ricercare al più presto una soluzione che metta nelle condizioni tante Persone che soffrono pene dell’inferno ad alleviarle un po’ attraverso l’assistenza di questi “angeli della vita”.
La soluzione prospettata dal Responsabile della SAMO, Luigi Zancla, appare una ricetta utile e pertanto l’Amministrazione di Palermo ne dovrebbe fare tesoro. Il rilascio delle autorizzazioni agli operatori sanitari delle predette Associazioni di volontariato è la risposta giusta che ci si aspetta.

Sarà poi compito delle forze dell’ordine  effettuare  controlli mirati a evitare e reprimere eventuali abusi.

Riportiamo qui di seguito gli scopi prefissati nell’attività di SAMO e SAMOT.

S.A.M.O. SOCIETA’ PER L’ASSISTENZA AL MALATO ONCOLOGICO

La S. A. M. O. nasce nel 1994 al fine di dar vita ad una Associazione assistenziale che operi in favore dei malati oncologici, e non, che, proprio per la loro condizione, vengono dimessi dagli ospedali e affidati alle cure domiciliari.

La S. A. M. O. ha ottimizzato un modello di assistenza domiciliare gratuita in cui si dimostra che è possibile gestire malati terminali anche non ospedalizzandoli.

L’assistenza domiciliare rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza

La S. A. M. O. per la qualità ed efficacia dell’opera assistenziale fornita, è stata chiamata ad operare in altre zone dove si è maturata l’esigenza di fondare un organizzazione d’offerta per i malati terminali.

Dal 1999 e dal 2000 sono operativi i ” CENTRI di ASCOLTO” di Palermo e Catania, grazie alle convenzioni stipulate con le A S P di competenza territoriali e dal Luglio 2013 la Struttura Operativa di Trapani.

L’intervento è mirato all’assistenza diretta dell’ammalato e al sostegno delle possibili turbe psicologiche e sociali della famiglia, per il tramite delle Equipe della Associazione.

La S. A. M. O. è iscritta all’Anagrafe Unica delle Onlus dal 28/01/1998 e Accreditata con il SSR (DDG n° 0083/13 del 17/01/2013), inoltre è iscritta alla Federazione Italiana di Cure Palliative.
La SAMOT (Società per l’Assistenza al Malato Oncologico Terminale)
La SAMOT (Società per l’Assistenza al Malato Oncologico Terminale) viene fondata a Palermo nel 1987 quando ancora di cure palliative non si sentiva parlare e curare un paziente in fase avanzata o terminale di malattia significava soltanto alleviare la sua sofferenza fisica. Infatti solo alla fine degli anni ’80 ci si rese conto di quanto l’approccio esclusivo alla malattia fosse riduttivo essendo il dolore fisico solo una parte del dolore di un uomo a cui veniva negata la speranza di guarire. La malattia aveva un impatto devastante sulla persona e con la sua comparsa determinava la frammentazione dell’intero mondo individuale e quindi lo svilupparsi e l’aggravarsi di una sofferenza definita dolore totale, caratterizzata da componenti connesse alla sfera fisica, sociale, psicologica e spirituale.

La SAMOT nasce quindi con l’intento di diffondere i principi delle cure palliative e di prendersi cura della persona malata nel momento più delicato della sua vita guardando a tutti i bisogni assistenziali nella consapevolezza che il controllo di un solo sintomo e nelle specifico del dolore, rappresenti una condizione necessaria ma non sufficiente per apportare un miglioramento nella qualità di vita.

Partendo da tali premesse l’associazione ha attivato un servizio caratterizzato da un approccio assistenziale di tipo olistico, che consente di dare significato al tempo della vita che resta, puntando all’accompagnamento verso una morte dignitosa.

Venticinque anni fa un piccolo gruppo di operatori ha dato avvio a questo nuovo modo di prendersi cura dei malati in fase terminale di malattia, andando di casa in casa per offrire supporto alla persona malata e alla sua famiglia con competenza tecnica e relazionale.

Nel corso di questi anni il lavoro non è stato semplice e gli ostacoli a livello organizzativo sono stati molteplici: la mancanza di fondi, di linee guida e di un sistema di collegamento che consentisse il trattamento del paziente oncologico in tutte le fasi cliniche ed esistenziali secondo dei criteri omogenei.

Solo a partire dai primi anni ’90 con l’emanazione dei primi provvedimenti legislativi nazionali e regionali ed il contributo delle istituzioni pubbliche, è stata possibile l’implementazione del servizio di assistenza domiciliare di cure palliative grazie al quale oggi sono assistiti più di 400 pazienti al giorno.

Dalla sua costituzione ad oggi la SAMOT ha assistito oltre 20.000 pazienti offrendo ai malati ed alle proprie famiglie la possibilità di ricevere l’assistenza più adeguata al proprio domicilio, considerato l’unico luogo confortevole in cui il paziente ha la possibilità di essere circondato dalle persone care e dal loro affetto.

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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