PALERMO – Si è conclusa, qualche ora fa, la trentacinquesima commemorazione di Piersanti Mattarella assassinato dalla mafia quando ricopriva la più alta carica regionale. Ricordiamo che all’epoca il Presidente Mattarella aveva veicolato nuove normative trasparenti sugli appalti.
Alla cerimonia a cui hanno presenziato il fratello Sergio Mattarella e i figli Bernardo e Maria, il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il Presidente del senato, Pietro Grasso, il presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, il governatore della Regione siciliana, Rosario Crocetta, il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Giovanni Ardizzone e le massime autorità civili e militari della Regione.
Piersanti Mattarella è morto all’età di 45 anni ed era considerato un politico di primo piano della Democrazia Cristiana sempre vicino alle posizioni espresse dal cavallo di razza Aldo Moro.
La prima sua elezione all’ARS risale al 1967. Riconfermato, sempre nel collegio di Palermo nel 1971 fu chiamato a ricoprire l’Assessorato Regionale alla Presidenza. Nel 1978 guidò una giunta di centro sinistra con l’appoggio esterno del Partito Comunista Italiano.
Il 6 gennaio del 1980 la mafia mise la parola fine all’esperienza di uomo che aveva dimostrato con i fatti e non con le semplici parole di contrastarla.

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Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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