Comiso, 27 gennaio 2017 – Ormai è diventato un appuntamento di rilievo, una biennale “nostrana” che assegna riconoscimenti e premi, anche elargiti dalla Regione, a quanti si sono distinti per vari motivi, in attività, professioni e quant’altro. Passi nel deserto, sta a significare che il percorso è difficile e impervio. Un appuntamento ideato e prodotto dalla vittoriese Liliana Russo, che ieri, in compagnia di Cinzia Fanara, ha presentato la prestigiosa manifestazione nell’Auditorium di Comiso. Moltissimi gli ospiti, altrettanti i premi e i riconoscimenti consegnati, nel corso di un tour de force durato oltre 4 ore.
La manifestazione ha preso il via con una rappresentazione sapientemente allestita da Tiziana Bellassai, i cui protagonisti, ragazzini di età compresa tra i 4 e gli 11 anni, hanno rappresentato egregiamente, il ricordo della Shoa e la violenza sulle donne, divenuta ultimamente, una triste e drammatica consuetudine. A tal proposito, particolarmente toccante la testimonianza della catanese Vera Squadrito, madre di Giordana, una ragazza massacrata dal suo compagno con 48 coltellate.
ha detto Vera .
Presenti alla cerimonia, il Presidente del Consiglio comunale di Comiso, Gigi Bellassai e il vice sindaco di Vittoria, Andrea La Rosa. Entrambi hanno detto che per amministrare i territori, soprattutto se vicini come i due Comuni rappresentati, in certi momenti non bisogna tenere conto di colori e ideologie politiche.
L’instancabile Liliana Russo, nella sua “maratona” ha illustrato con dovizia di particolari, nel momento in cui le persone premiate salivano sul palco, le caratteristiche di ognuno di loro, evidenziandone gli sforzi compiuti per arrivare al punto in cui sono arrivati.
Tutte eccellenze, infatti, le persone che hanno preso parte alla manifestazione e che sono state premiate, tra queste anche Lisa Pisani, imprenditrice, che quando ha preso la parola per ringraziare, ha elogiato Liliana Russo, evidenziando il suo attaccamento alla Sicilia, nonostante per il suo lavoro, avrebbe potuto “piantare le tende” in qualunque parte d’Europa.
Un riconoscimento è stato consegnato pure al nostro Giornale, e di questo siamo grati all’organizzatrice dell’evento e alla commissione che ha esaminato le proposte.
Un appuntamento dunque, come già riferito, che ormai è entrato a far parte della storia della provincia iblea.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
RSS
Follow by Email