Aurora Muriana, Caltanissetta (Cl), 5 aprile 2025 – Condivisione della fede, arricchimento culturale e piacevole convivialità hanno caratterizzato la giornata di sabato 15 marzo 2025 per un nutrito gruppo di pellegrini, appartenenti alle associazioni Familiari del Clero e Amici del Seminario della Diocesi ragusana.

Guida d’eccezione a Caltanissetta – eccellente anche in questo ruolo – è stato il Vescovo di Ragusa, S. E. Mons. Giuseppe La Placa, che ha condotto il gruppo in uno straordinario viaggio tra i luoghi del proprio cuore e dell’esercizio del suo ministero sacerdotale prima e del suo ruolo di Vicario Generale della Diocesi di Caltanissetta dopo.

Prima tappa del viaggio è stato il Monastero “Santa Chiara” – «cuore del cuore della Diocesi», come definito dal Vescovo Russotto –, posto dove si respira un’intensa aria di contemplazione e al contempo tanta freschezza. La giovane età delle monache e l’approccio gioviale verso ogni aspetto di una vita vissuta felicemente, seppur in una clausura approcciata comunque come ricchezza e non come privazione, hanno molto colpito i pellegrini, che hanno rivolto loro varie domande in un fruttuoso e reciproco scambio di riflessioni. L’eloquente sorriso delle giovani, tra cui erano presenti alcune postulanti, è ben noto al nostro Pastore diocesano – che nel loro cuore rimarrà sempre il carissimo don Pino –, il quale per tanti anni di vita sacerdotale è stato cappellano dell’istituto religioso, ha costantemente celebrato messa lì, organizzato vari campi-scuola e accompagnato alcune monache in diverse tappe del percorso verso la solenne professione religiosa.

Il gruppo ragusano si è successivamente trasferito nel Seminario Vescovile, venendo accolto dal Vescovo della Diocesi di Caltanissetta, S. E. Mons. Mario Russotto, che non ha potuto affiancare i pellegrini durante l’intera permanenza in città per via delle sue attualmente precarie condizioni di salute. A tal proposito, giungano a colui che ha conferito la consacrazione episcopale a don Pino le preghiere per una pronta ripresa.

Erano presenti anche il rettore e il vice rettore del Seminario di Caltanissetta e i presidenti delle associazioni nissene Familiari del Clero e Amici del Seminario.

La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal Vescovo di Ragusa e si è tenuta nella Cappella Maggiore del Seminario (una delle quattro presenti nel palazzo), luogo di fede e gioiello di bellezza insieme all’interessante e ricco Museo Diocesano, tutti posti visitati dai convenuti.

L’accoglienza riservata ai pellegrini ragusani è stata calorosa e impeccabile sotto tutti i punti di vista. Ospitalità e delizie culinarie sono state riservate al gruppo durante il pranzo, offerto da Mons. Russotto e condiviso insieme al Vescovo Giuseppe, ai sacerdoti presenti, ai seminaristi ragusani (arrivati direttamente da Catania) e a quelli nisseni (che hanno servito con maestria e gentilezza le pietanze ai commensali).

Un reciproco scambio di doni tra le due Diocesi e i rispettivi Seminari, e l’omaggio (costituito da un libro e un opuscolo) da parte del Vescovo Russotto per ogni pellegrino hanno suggellato uno storico legame, in segno di ricordo di tale incontro.

«Un percorso di comunione tra le nostre Chiese si è intrecciato provvidenzialmente – ha sottolineato Mons. La Placa – attraverso la chiamata di Dio nei confronti di alcuni Pastori ragusani a servire la Diocesi nissena, e viceversa. Questa amicizia tra le due Diocesi possa continuare e sempre più rafforzarsi anche tra le nostre associazioni, oggi presenti».

Come non citare tra tutti i Pastori coinvolti in questa sorta di “scambio geografico” il Venerabile Mons. Giovanni Iacono, figlio della Chiesa ragusana e per 35 anni Vescovo di Caltanissetta, di cui tutto parla nei luoghi dell’esercizio del suo ministero episcopale. Lui, che il 14 marzo avrebbe compiuto 152 anni, ha fortemente voluto la nascita del Monastero delle Clarisse sito in Caltanissetta. I pellegrini ragusani hanno potuto visitare, nonostante i lavori di ristrutturazione in corso di svolgimento, un tempio d’arte del capoluogo di provincia, ossia la Cattedrale di Santa Maria La Nova e San Michele. Accolti dal parroco, hanno incontrato anche alcuni esponenti della Real Maestranza, storica associazione di singole categorie di artigiani pienamente partecipe alla vita religiosa cittadina. È stato possibile ammirare non solo le meravigliose bellezze artistiche ma anche l’altare e le varie cappelle (una delle quali ospita la sepoltura del Venerabile Giovanni Iacono) poste nelle navate laterali del luogo di culto.

Mai come in altri posti il Vescovo Giuseppe può sentirsi a casa se non nell’Abbazia di Santo Spirito, chiesa costituita da un’unica navata triabsidata di architettura arabo-normanna, costruita nel 1905 su un casale dei Saraceni, con al suo interno un antichissimo fonte battesimale tutt’oggi presente e risalente all’epoca. In quel sito nell’antichità veniva prodotto quello che oggi è un noto liquore amaro commercializzato e famoso nel mondo. Don Pino lì respira maggiormente aria familiare perché il complesso – oasi di ristoro e di pace in una natura amena – ospita una Casa del Clero in cui lui stesso ha abitato da sempre insieme ad altri presbiteri, dal giorno dell’ordinazione sacerdotale fino a quello del conferimento dell’incarico episcopale a Ragusa. Lui è stato parroco di quella storica Parrocchia e fervente organizzatore di momenti di preghiera e attività pastorali varie.

La delegazione ragusana in pellegrinaggio a Caltanissetta custodirà un piacevole ricordo della giornata vissuta, magnifiche immagini delle bellezze artistiche e architettoniche ammirate e tanta gratitudine per la particolare esperienza concessa loro con a fianco il carissimo e affabile Vescovo Giuseppe, entusiasta nel raccontarsi e farsi raccontare.

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