Tra le tante dichiarazioni non potevamo trascurare quella di Pietro Grasso, Presidente del Senato della Repubblica.

Grasso si rammarica di non aver potuto aggiungere il suo sufragio ai 665 ottenuti da Sergio Mattarella. Non gli è stato possibile esercitare il suo diritto di voto perché le norme prevedono che il Capo dello Stato, anche provvisorio, non può votare. In compenso però per Mattarella ha votato Giorgio Napolitano.

Ecco quanto scrive sulla sua pagina di Facebook il Presidente del Senato, Pietro Grasso:

“Una grandissima gioia e il piccolo rammarico di non aver potuto aggiungere il mio voto alle 665 schede sulle quali è stato scritto il suo nome. Conosco Sergio Mattarella da moltissimi anni e sono legato a lui non solo dalle comuni radici palermitane ma soprattutto da una profonda stima.
Oggi il Parlamento ha scelto, dando una grande dimostrazione di serietà e maturità, un uomo la cui integrità morale è unanimemente riconosciuta. Sergio Mattarella interpreterà con grande saggezza l’incarico di Presidente della Repubblica, rappresentando al meglio l’Unità nazionale e il ruolo di garante della Costituzione. Sarà un grande Presidente, ne sono certo: l’ho chiamato per fargli i migliori auguri di buon lavoro.
In questo giorno così bello per la nostra Repubblica il pensiero non può non andare anche a suo fratello Piersanti – esempio di competenza, passione, senso di responsabilità e slancio etico – che 35 anni fa venne assassinato dalla mafia per il suo contrasto alle trame criminali.”

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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