Redazione Due, Ragusa 15 marzo 2016.- Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a cura dell’addetto stampa Giovanni Criscione.- Dal 19 marzo al 9 aprile la Galleria Soquadro in via Napoleone Colajanni 9 ospiterà una mostra personale di Giovanni Robustelli dal titolo “Apollo e Dafne” a cura di Susanna Occhipinti e Giuseppe Lo Magno (vernissage sabato 19 ore 19.00; visite: da lunedì a sabato, ore 9.30-13.00 e 16.30-20.00). La mostra è organizzata in collaborazione con la Galleria Lo Magno di Modica. L’artista rilegge il mito eterno di Apollo e Dafne che ha attraversato la storia dell’arte occidentale dall’antichità ai nostri giorni, affascinando e ispirando poeti, pittori e scultori. I temi dell’amore non corrisposto e irraggiungibile per il dio greco, la metamorfosi finale della ninfa in fronde e foglie di alloro, l’universo di simboli e significati sottesi all’alchimia degli opposti (odio – amore, uomo – dio, sostanza-cambiamento) trovano nei suoi acquerelli un equilibrio compositivo di forme e colori, di levità e materia, di creatività e tradizione. «Robustelli – scrive Anna Terranova nel testo critico della mostra – sceglie la fuga, disperata per entrambi, per la preda e per il cacciatore, e l’affida quasi totalmente all’acquarello. Non c’è una narrazione degli eventi quanto momenti diversi della corsa trafelata, dei pensieri che si sprigionano dalle teste dei due e che si trasformano a loro volta in altro, inebriando e colorando i luoghi che Apollo e Dafne attraversano. Da quelle bocche aperte sentiamo urlare parole d’amore dell’uno e di paura dell’altra, oltre al respiro affannoso della corsa: è l’azione, emotiva e fisica, che li avvolge, li travolge, li trasforma perché, trafitti entrambi dalla freccia, mutano sempre, anche da fermi, sciogliendosi in emozioni». Giovanni Robustelli (Vittoria, 1980) pittore, illustratore, sperimentatore, si è formato artisticamente a Comiso e a Genova, collaborando con gallerie d’arte, curatori e critici tra la città della Lanterna e Milano. Tra le sue mostre più recenti, l’omaggio a Carmelo Bene (“Il più cretino”, Modica, 2015) e la rilettura della Medea di Pasolini (“Il sogno di Medea”,Napoli 2015). 

 

Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

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