Ragusa, 13 ottobre 2014 – “Quest’anno abbiamo voluto fare riferimento ai temi della speranza. Così come il nostro vescovo, mons. Paolo Urso, ci ha invitato a fare per tutto l’anno pastorale”. Si sono concluse con questo significativo messaggio le celebrazioni in onore della Madonna del Rosario che anche ieri, così come è accaduto per tutto il novenario nella chiesa dell’Ecce Homo di Ragusa, hanno fatto registrare una notevole partecipazione di fedeli. Subito dopo la santa messa vespertina, ha preso il via la solenne processione guidata dal parroco, padre Giovanni Bruno Battaglia. Notevole, ancora una volta, il fervore che gli abitanti del quartiere del centro storico di Ragusa, e non solo, hanno dimostrato nei confronti della Vergine, perpetuando quel filo indissolubile che lega tutti coloro che sono cresciuti nell’ambito del territorio parrocchiale, compresi quelli che si sono trasferiti in altre zone della città, alla chiesa dell’Ecce Homo. Il simulacro è stato trasportato dai portatori sul sagrato. E qui, tra lo scoppio dei mortaretti e una pioggia colorata di strisce di carta, è stato sistemato sul tradizionale carro per essere trasportato, come accade ogni anno, lungo l’itinerario che tocca le principali vie del quartiere. “La processione, quest’anno – ha spiegato don Battaglia – è stata contrassegnata dal fatto che abbiamo voluto toccare più che in passato le periferie del nostro territorio parrocchiale. Abbiamo, così, voluto fornire un segnale simbolico che ci unisce al tema dell’ottobre missionario, cioè dal cuore alle periferie che possono essere anche le periferie esistenziali della nostra vita”. Ad animare la processione la presenza del corpo bandistico “San Giorgio – Città di Ragusa” diretto dal maestro Giacomo Antonio Palermo. Dopo il trattenimento pirotecnico, il parroco e il comitato hanno dato appuntamento ai fedeli per i festeggiamenti del 2015. Prima, però, c’è stato tempo per il tradizionale e commovente “Saluto di congedo” alla Vergine Santissima da parte dei fedeli e dei portatori a conclusione del momento esterno. Un ringraziamento è stato rivolto alla Banca Agricola Popolare di Ragusa, all’Ecipa Ragusa, l’ente di formazione della Cna, ai parrocchiani, ai negozianti e a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della festa. E’ stato altresì comunicato che dalle offerte ricevute sarà devoluta una somma in beneficenza.

 

Di Rino Durante

Rino Durante, giornalista professionista. Inizia la carriera giornalistica nel 1977 come collaboratore sportivo della redazione siracusana de "La Sicilia" diretta dall'allora caposervizio Pino Filippelli. Nel 1980 iscrizione all'albo dei giornalisti nell'elenco dei pubblicisti. Nei prima anni dell'attività è stato corrispondente da Siracusa de "La Gazzetta dello Sport", nominato dall'allora direttore Candido Cannavò. Dai primi Anni Ottanta viene nominato da Domenico Tempio corrispondente da Siracusa di Antenna Sicilia. Come cronista televisivo si occupa anche di cronaca nera, giudiziaria e politica. Settori di cui si occuperà in seguito anche come giornalista della carta stampata. Nel 1992 sostiene a Roma, con esito positivo, gli esami per giornalista professionista. Una volta andato in pensione Pino Filippelli, per decisione del direttore Mario Ciancio e dell'allora redattore capo centrale Domenico Tempio, assume la direzione della redazione siracusana de "La Sicilia". Nel giugno del 1996 viene trasferito a Ragusa, dove fino al dicembre 2010 svolge la propria attività giornalistica come caposervizio e responsabile della redazione provinciale iblea de "La Sicilia".

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