Ragusa, 18 ottobre 2014 – E’ sempre un momento emozionante, carico di umanità. La visita ai malati assume un grande significato. E’ un atto di affetto per chi la riceve ma dà molti stimoli anche a chi la compie. A maggior ragione nella giornata, quella odierna, dedicata a San Luca, Patrono dei medici e degli operatori sanitari. Stamani, il vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Paolo Urso, si è recato tra le corsie della clinica del Mediterraneo, in via Fieramosca, spendendo più di una parola di sostegno nei confronti di chi soffre, garantendo attenzione e supporto a chi sta attraversando un momento non facile. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute, diretto da don Giorgio Occhipinti, è stata poi caratterizzata dalla celebrazione eucaristica, presieduta dal presule, nella cappella della stessa clinica. “Ci sono alcune frasi nella prima lettura di oggi, quella di San Paolo che scrive a Timoteo, all’amico e al discepolo – spiega il vescovo Urso – in cui lo stesso San Paolo, raccontando la sua storia, evidenzia che con lui è rimasto solo Luca. E’ quest’ultimo l’unico che, nel momento difficile di Paolo, gli è rimasto vicino. Lo sappiamo. Ci sono momenti molto complessi e difficili nella vita di ciascuno di noi. Ed è importante che non si possa dire: tutti mi hanno abbandonato, non ho nessuno. Dobbiamo fare in modo che soprattutto durante la malattia si registri quella vicinanza affettuosa, amica, che dà coraggio, a maggior ragione quando non ci sono speranze di guarigione. Come fece San Luca, E’ importante che accanto agli ammalati ci sia sempre serenità e speranza. Quello di oggi, la visita tra i malati, è stato un momento bello di umanità”. Il direttore della Pastorale, don Occhipinti, nel ringraziare il vescovo per la sua continua attenzione nei confronti dei malati e di chi soffre, ha messo in rilievo l’importanza del medico e dell’operatore sanitario. “Sono loro – ha detto don Occhipinti – i portatori di speranza nelle fragilità. Il medico deve cercare di essere il più possibile umano e vicinissimo al paziente. E’ un aspetto che bisogna curare con la massima attenzione”.

San Luca 2014 l'arrivo del vescovo Urso
L’arrivo del vescovo Urso nella Clinica del Mediterraneo

Di Rino Durante

Rino Durante, giornalista professionista. Inizia la carriera giornalistica nel 1977 come collaboratore sportivo della redazione siracusana de "La Sicilia" diretta dall'allora caposervizio Pino Filippelli. Nel 1980 iscrizione all'albo dei giornalisti nell'elenco dei pubblicisti. Nei prima anni dell'attività è stato corrispondente da Siracusa de "La Gazzetta dello Sport", nominato dall'allora direttore Candido Cannavò. Dai primi Anni Ottanta viene nominato da Domenico Tempio corrispondente da Siracusa di Antenna Sicilia. Come cronista televisivo si occupa anche di cronaca nera, giudiziaria e politica. Settori di cui si occuperà in seguito anche come giornalista della carta stampata. Nel 1992 sostiene a Roma, con esito positivo, gli esami per giornalista professionista. Una volta andato in pensione Pino Filippelli, per decisione del direttore Mario Ciancio e dell'allora redattore capo centrale Domenico Tempio, assume la direzione della redazione siracusana de "La Sicilia". Nel giugno del 1996 viene trasferito a Ragusa, dove fino al dicembre 2010 svolge la propria attività giornalistica come caposervizio e responsabile della redazione provinciale iblea de "La Sicilia".

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