Ragusa, 18 ottobre 2014 – “La conquista del decoro di una città è un processo lento e articolato. Ma deve anche potersi fregiare delle segnalazioni che arrivano dai residenti. Ed ecco perché ci siamo attivati per fornire degli spunti adeguati all’Amministrazione comunale. Convinti che in più siamo a dare una mano, più anomalie riusciremo a stanare e a sanare”. Lo dice il presidente dell’associazione “Ragusa in movimento”, Mario Chiavola, in rappresentanza del movimento politico “Laboratorio 2.0”, facendo riferimento ad una serie di indicazioni provenienti dai cittadini. “Quella che oggi mi preme sottolineare – afferma Chiavola – riguarda la presenza, all’incrocio tra viale del Fante e via Carducci, di una tabella segnaletica per i turisti che ormai è sopraffatta dalla ruggine. Questa tabella risale a decenni addietro ed è collocata su un palo della luce che ormai non espleta più alcuna funzione. Mentre in alcune zone della città si sta sperimentando la pubblica illuminazione a led, sarebbe opportuno se l’Amministrazione comunale segnalasse alla società che fornisce l’energia elettrica di attivare le procedure per smantellare Ragusa da questi residuati quasi bellici. Così facendo, si eliminerebbe pure la segnaletica gialla che ormai non ha alcun senso. Ecco perché intendevo che bisogna darsi da fare tutti per migliorare il decoro della nostra città. Noi, nel nostro piccolo, ci stiamo provando. Con l’auspicio che dal Comune possano arrivare risposte concrete”.

Di Rino Durante

Rino Durante, giornalista professionista. Inizia la carriera giornalistica nel 1977 come collaboratore sportivo della redazione siracusana de "La Sicilia" diretta dall'allora caposervizio Pino Filippelli. Nel 1980 iscrizione all'albo dei giornalisti nell'elenco dei pubblicisti. Nei prima anni dell'attività è stato corrispondente da Siracusa de "La Gazzetta dello Sport", nominato dall'allora direttore Candido Cannavò. Dai primi Anni Ottanta viene nominato da Domenico Tempio corrispondente da Siracusa di Antenna Sicilia. Come cronista televisivo si occupa anche di cronaca nera, giudiziaria e politica. Settori di cui si occuperà in seguito anche come giornalista della carta stampata. Nel 1992 sostiene a Roma, con esito positivo, gli esami per giornalista professionista. Una volta andato in pensione Pino Filippelli, per decisione del direttore Mario Ciancio e dell'allora redattore capo centrale Domenico Tempio, assume la direzione della redazione siracusana de "La Sicilia". Nel giugno del 1996 viene trasferito a Ragusa, dove fino al dicembre 2010 svolge la propria attività giornalistica come caposervizio e responsabile della redazione provinciale iblea de "La Sicilia".

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