Il referendum è stato invalidato dalla mancata partecipazione al voto della maggioranza degli elettori del bel paese. La cosa era già data per scontata e alcuni personaggi delle Istituzioni si sono adoperati per agevolare la non partecipazione al voto.

Il fatto appare più che strano allorquando sull’argomento è sceso in campo addirittura l’emerito ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per accreditare il diritto dei cittadini a disertare le urne.

Ma in questo modo non si continua a delegittimare la democrazia?

E il Premier Matteo Renzi dopo l’esito delle consultazioni si veste da “smargiasso” affermando che hanno vinto i lavoratori.

E le persone per Bene che hanno votato con in testa il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che sono andati alle urne l’hanno fatto per danneggiare i lavoratori?

Caro Renzi mi dispiace doverLe dire che ancora una volta “l’ha scaffazzata”!

Se il referendum è stato boicottato non hanno vinto i pochi lavoratori delle trivelle ma hanno perso tanti altri lavoratori e tanti disoccupati impegnati nel terziario e nel Turismo.

I nostri mari rimangono inquinati e molti turisti andranno in altri Paesi dove si respira aria sana.

Caro Premier quindi abbia un po’ di rispetto per l’ambiente, per gli italiani e per il Capo dello Stato che li rappresenta.

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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