PALERMO, 30 DIC 2014 – Da parecchi mesi assistiamo a dibattiti all’interno dell’Assemblea Regionale finalizzati a ricercare risorse per far fronte agli impegni con Comuni ed Enti.Come si evince chiaramente dagli avvenimenti degli ultimi giorni hanno passato un triste Natale migliaia di dipendenti e loro familiari privati degli emolumenti.
Se ciò si aggiunge il fatto che la maggior parte dei Comuni non riesce a fare fronte ai servizi essenziali, allora sì che la misura è colma.
E Crocetta che ha fatto nel recente passato e che sembra non voglia smettere nel presente? Propone ed alla fine ottiene dalla deputazione dell’Assemblea Regionale Siciliana un’ulteriore indebitamento della Regione con nuovi mutui.
Ma così facendo non si va prima o poi al cosiddetto default cioè a dire al fallimento della Regione Siciliana?
Ed al riguardo non ci sono valide alternative?
Sicuramente sì! Ma per fare ciò occorre coraggio e molto coraggio ed al riguardo possiamo affermare che l’attuale Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Giovanni Ardizzone, l’ha avuto rispolverando le previsioni degli artt. 36, 37 e 38 dello Statuto siciliano che fa parte integrante della Costituzione Italiana.
Cosa prevede l’applicazione pratica di queste norme?
Circa 10 miliardi di euro annui  in più per la nostra Regione  che attualmente vengono usurpati da Roma ladrona.
Ed allora caro Governatore Crocetta le rinnoviamo la domanda: “Vuole fare una vera rivoluzione?”
Se risponde di sì porti avanti, assieme ad Ardizzone e parlamentari dell’ARS, una verta battaglia con Renzi o altrimenti cambi mestiere e prima del default abbandoni la poltrona, oggi comoda ma domani scomoda.

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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