Riscossione Sicilia sì o Riscossione Sicilia no. Negli ultimi giorni sull’argomento è scoppiata una polemica provocata dalla mancata approvazione da parte dell’assemblea Regionale Siciliana della leggina riguardante il rilancio e il salvataggio della predetta società che nella nostra Regione ha il compito di esigere le tasse erariali dovute dai cittadini.

Senza dubbio la reazione alla bocciatura del provvedimento da parte del Presidente della Società Avv. Antonio Fiumefreddo può apparire un po scomposta. Se in un primo tempo sembrava, da parte del Presidente di Riscossione Sicilia, una reazione giustificata dall’emotività con le ultime prese di posizioni da parte dello stesso e dei vertici dell’ARS la persistente polemica rischia di provocare ferite insanabili e ciò con danni irrimediabili per la Regione, la Società e principalmente per i lavoratori.

Sulla vicenda scende in campo la Fabi Esattoriali che con un comunicato improntato dal buon senso auspica la ripresa del dialogo e ciò nell’interesse di tutte le parti interessate.

Pubblichiamo il testo integrale del comunicato stampa della FABI ESATTORIALI SICILIA:
“Abbiamo appreso con sconcerto e preoccupazione che l’Assemblea Regionale Siciliana dopo aver bocciato la norma del Disegno di Legge n. 1108/A che prevedeva lo stanziamento di 2,5 milioni di euro in favore di Riscossione Sicilia spa, per la necessaria ricapitalizzazione ha ritenuto opportuno, come unico atto, manifestare la volontà di querelare il Presidente Antonio Fiumefreddo per le dichiarazioni rese alla stampa.

La bocciatura della norma è un atto grave, non solo perché potrebbe costringere una della partecipate più importanti della Regione alla liquidazione, ma perché ciò porterebbe a gravissime conseguenze per la stessa Regione, in quanto una eventuale liquidazione di Riscossione Sicilia provocherebbe un vuoto di attività che rischia di durare diversi mesi.

Il risultato sarebbe che la Regione, principale fruitore delle somme riscosse, non avrebbe la liquidità garantita dagli incassi di Riscossione Sicilia. E quale contribuente sarebbe invogliato a pagare le tasse sapendo che l’Agente della Riscossione è in liquidazione.

Orbene, a fronte degli scenari che si propongono la FABI ritiene che piuttosto che assistere a queste beghe, tutti insieme, ci si dovrebbe riunire attorno a un tavolo per affrontare con la dovuta serietà e competenza i problemi di Riscossione Sicilia.

Nella foto: Antonio Fiumefreddo (foto tratta da Youtube.com)

 

Serietà, competenza e passione che, unitamente a un’inusuale attenzione nei confronti dei problemi dei lavoratori hanno contraddistinto l’operato del Presidente Antonio Fiumefreddo. Dispiace, pertanto, apprendere che la passione che ha sempre contraddistinto il suo operato, portandolo ad esporsi nei confronti di chiunque affinché Riscossione Sicilia potesse svolgere correttamente il suo compito istituzionale possa portarlo ad essere oggetto di querela da parte del mondo politico siciliano.

 

Ci auguriamo pertanto che il nuovo anno possa vederci serenamente riuniti attorno a un tavolo, ognuno per le sue funzioni, per cercare, finalmente, di risolvere i problemi che non sono unicamente di Riscossione Sicilia ma della Regione Siciliana tutta.”

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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