gianni di gennaro

Vittoria (RG) 26/11/2014 – Emanuele, meglio noto come Neli Giudice, è morto oggi nella sua casa di Vittoria. Emanuele Giudice è stato il riferimento di molti politici locali e provinciali, degli anni 80. Esponente di spicco della Democrazia Cristina, legato alla corrente sinistra di base, era componente del Consiglio Nazionale del Partito di don Sturzo, fu amministratore pubblico negli anni 80 e 90, nonchè vice sindaco di Vittoria. E’ stato anche consigliere comunale, consigliere provinciale e presidente della Provincia di Ragusa. Per un certo periodo, è stato manager dell’Asl di Siracusa. Coerente con le sue idee e con gli ideali dell’area che rappresentava all’interno della Dc, da molti esponenti del partito dello scudo crociato, veniva definito, seppur simpaticamente: filo-comunista. Emanuele Giudice non fu solo un politico di “razza”, ma anche, e soprattutto, un grande uomo di cultura, schivo comunque, da ogni forma di autoesaltazione. Poeta, scrittore e saggista, è stato sempre apprezzato e amato da quanti sono riesciti a comprendere i suoi scritti e le sue opere. Molti i testi letterari scritti da Giudice, ma il più incisivo e significativo, è un saggio dal titolo: venne il tempo dei gabbiani stanchi, un’opera del 2004, anno in cui, ha dovuto affrontare un pericoloso e delicato intervento chirurgico a cuore aperto, dal quale pensava di non uscirne vivo. Il racconto dettagliato del suo dolore personale mentre lo trasportavano in barella nella sala operatoria, sembra di viverlo con la stessa ansia e preoccupazione che lo stesso autore ha provato. In pratica, ha ripercorso tutta la sua vita prima di imboccare una strada che, come riferito, ha immaginato senza ritorno.
La scomparsa di Giudice, è una grave perdita per la città di Vittoria. Già lo scorso mese di ottobre, le sue condizioni di salute, erano peggiorate, poi il trapasso.
I funerali si svolgeranno domani, giovedì 27 novembre, nella la Basilica di San Giovanni Battista. Alla moglie Laura e ai figli Marina, Eliana e Gianni, giungano le più sentite condoglianze del sottoscritto e di tutto lo staff di Italreport.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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