PALERMO – Mercoledì 18 marzo 2015 alcuni uomini armati hanno sparato fuori dall’edificio del Parlamento di Tunisi e poi sono entrati nel Museo nazionale del Bardo seminando morte e terrore. “Oggi piangiamo – dichiara l’on. Giovanni Ardizzone nel suo discorso all’ARS – l’uccisione di quattro nostri connazionali, che come altre vittime di tanti altri paesi, si trovavano al museo del Bardo per ammirarne le bellezze e di quei tunisini che si sono opposti al commando terrorista“.
“Avevo già fatto – continua il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana – pervenire al signor console generale di Tunisia a Palermo, Farhat Ben Souissi, la vicinanza mia personale e di tutta l’Assemblea Regionale Siciliana per questo vile e barbaro attentato terroristico ma ho chiesto a lui di essere presente ai nostri lavori parlamentari per dare un segno tangibile di questo solido legame che unisce i nostri popoli e le nostre istituzioni.
Oggi ci troviamo insieme in quest’Aula per condannare un’esplosione di violenza cieca e sterile che ferisce profondamente perché sono colpiti persone innocenti ma siamo qui anche per ribadire la difesa, senza se e senza ma, di quei valori democratici comuni per cui i tunisini si sono battuti sempre con coraggio e determinazione.
Siamo coscienti che la democrazia tunisina risulti intollerabile per chi punta a far saltare tutti gli equilibri e a generare caos o disperazione. Mercoledì scorso essa ha subito un colpo feroce e sanguinoso, ma non è stata sconfitta e non lo sarà, soprattutto se tutti, l’Italia e l’Europa intera per primi, si renderanno conto che quel caposaldo di speranza che è la democrazia tunisina deve essere conservato a ogni costo.
Ribadisco, a nome dell’intera Assemblea, la vicinanza e la solidarietà alle famiglie delle vittime e ai feriti del folle attentato e all’intero popolo tunisino che sono certo avrà nervi saldi e capacità di reagire“.
