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Modica, 26 settembre 2014 – Il parlamentare modicano, on, Nino Minardo, ha presentato un’interrogazione ai ministri dell’Istruzione e della Salute su una problematica che riguarda gli studenti che hanno problemi di disabilità cognitiva e per i quali, alla conclusione dei 5 anni di scuola superior, è previsto un esame di Stato sulla base di una valutazione del Piano Educativo Individualizzato.  Il superamento dell’esame comporta l’attribuzione del punteggio in centesimi ma viene rilasciato un attestato delle competenze. <Molti ragazzi – sottolinea Minardo – che si preparano alla maturità con la formula differenziata a causa dei problemi legati alla loro adolescenza, attestati dalla ASL nella categoria del “ deficit cognitivo”, non potranno conseguire, quindi, un diploma di Stato, ma, come detto, verrà loro rilasciato solo un semplice attestato di frequenza dopo aver studiato per cinque anni perché la normativa italiana non prevede l’ ipotesi del regolare rilascio di un diploma. Questo comporta una disparità di trattamento che viola i principi costituzionali (art. 3 e art. 38 della Costituzione) e che impedisce ad un ragazzo diversamente abile di avere un futuro lavorativo>. <Sarebbe, pertanto, auspicabile – conclude il deputato ibleo – una modifica della normativa vigente consentendo a questi ragazzi di sostenere l’esame di maturità, con il rilascio del diploma che possa assicurare  loro le stesse opportunità degli altri alunni  per l’entrata nel mondo del lavoro e prevedere in sede di esame l’inserimento all’interno della commissione giudicatrice anche un insegnante di sostegno o uno o più rappresentanti dei docenti interni che hanno seguito lo studente durante il ciclo scolastico>.

Di Rino Durante

Rino Durante, giornalista professionista. Inizia la carriera giornalistica nel 1977 come collaboratore sportivo della redazione siracusana de "La Sicilia" diretta dall'allora caposervizio Pino Filippelli. Nel 1980 iscrizione all'albo dei giornalisti nell'elenco dei pubblicisti. Nei prima anni dell'attività è stato corrispondente da Siracusa de "La Gazzetta dello Sport", nominato dall'allora direttore Candido Cannavò. Dai primi Anni Ottanta viene nominato da Domenico Tempio corrispondente da Siracusa di Antenna Sicilia. Come cronista televisivo si occupa anche di cronaca nera, giudiziaria e politica. Settori di cui si occuperà in seguito anche come giornalista della carta stampata. Nel 1992 sostiene a Roma, con esito positivo, gli esami per giornalista professionista. Una volta andato in pensione Pino Filippelli, per decisione del direttore Mario Ciancio e dell'allora redattore capo centrale Domenico Tempio, assume la direzione della redazione siracusana de "La Sicilia". Nel giugno del 1996 viene trasferito a Ragusa, dove fino al dicembre 2010 svolge la propria attività giornalistica come caposervizio e responsabile della redazione provinciale iblea de "La Sicilia".

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