Le Organizzazioni sindacali di Sviluppo Italia Sicilia denunciano un atteggiamento incongruente da parte del Management della Società e del Socio Unico Regione che sta lasciando lentamente morire la sua partecipata in cui i lavoratori sono senza stipendio da mesi.

L’ultimo colpo di scena, l’ennesimo, è arrivato con l’assemblea dei Soci di Sviluppo Italia Sicilia, convocata per giorno 18 marzo in seconda convocazione, che si è conclusa con un nulla di fatto. L’Assemblea è stata prima rinviata al giorno 19 e poi è stata annullata per un vizio procedurale, così come riferito dal CDA alle Oo.Ss. in data odierna.
Al primo punto dell’Ordine del giorno vi era l’approvazione del finanziamento in conto soci che avrebbe dovuto sbloccare il fondo di 1,2 M/euro istituito dalla Legge Regionale 3/2015.

Il fondo, votato all’unanimità dal Parlamento Siciliano, consentirebbe il rilancio della Società, oggi di fatto bloccata, e garantire la continuità lavorativa ai settantasei dipendenti che, con elevato senso di responsabilità, hanno sottoscritto nei giorni scorsi un accordo per la riduzione dei costi del personale.

I sindacati denunciano:

– l’inadeguatezza del Management nel rispettare gli adempimenti contrattuali, quali il mancato pagamento di 6 mensilità ai 76 lavoratori ed il mancato pagamento di tutte le altre spettanze previste dal CCNL, a partire dal mese di giugno 2014 sino ad oggi;

– il Socio Unico Regione il cui agire appare confuso e contraddittorio: ad oggi nulla si sa circa le nuove commesse annunciate e mai siglate,  del rinnovo della Convenzione Quadro scaduta nel 2012 e siglata soltanto a fine febbraio 2015 e ad oggi ferma presso la Corte dei Conti, dell’individuazione di una chiara Mission alla società, di competenze manageriali capaci di raggiungere i risultati attesi (il cda al momento è composto da soli due membri e un solo componente ricopre il ruolo di sindaco effettivo).

Le Organizzazioni Sindacali hanno incontrato in data odierna il Presidente di Sviluppo Italia Sicilia Dott.ssa Volpe e il consigliere Avv. Vincenti e hanno appreso le risultanze dell’Assemblea dei Soci e denunciano pertanto con forza una situazione in cui il nulla di fatto rischia di tradursi nell’ennesima operazione di macelleria sociale, vanificando la volontà espressa dal Parlamento Regionale.

Le Organizzazioni Sindacali  non ci stanno e nel richiamare tutti ad una piena assunzione di responsabilità per una risoluzione credibile  in tempi brevi della situazione, oggi divenuta drammatica, proclamano lo stato di agitazione dei lavoratori e hanno indetto due giornate di sciopero per la prossima settimana perché NON È PIÙ IL TEMPO DELL’ATTESA E DELLA MEDIAZIONE, MA DEI FATTI CONCRETI!

Palermo, 20/03/2015

Le RSA Fabi, Fiba CISL, Fisac CGIL, Uilca UIL, UGL Credito di Sviluppo Italia Sicilia S.p.A.

 

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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