Vittoria. 11 marzo 2017 – <Non vi prometto di risolvere i vostri problemi, ma vi assicuro che li affronterò, li esporrò come ho già fatto nelle sedi opportune e insieme cercheremo di dare risposte alle vostre domande e segnali forti e inconfutabili alla criminalità>. Così il senatore Francesco Campanella di Sinistra Italiana, ospite ieri sera della manifestazione organizzata da “Tavolo Verde Sicilia” e molto partecipata. Oltre cento gli ospiti, tra cui anche molti politici provenienti da diverse parti della provincia.
<quando mi avete interpellato, ho subito risposto al vostro invito con una interrogazione, adesso sono qui, ho chiarito ulteriormente altri argomenti e vi darò risposte al più presto>.
Dopo il saluto di Don Giuseppe Di Rosa, parroco “d’assalto” di Avola, presidente onorario del Tavolo, ha preso la parola il senatore Concetto Scivoletto, che in una dettagliata e esaustiva relazione, ha spiegato con dovizia di particolari, l’attuale grave situazione in cui versa la città di Vittoria che continua a subire gli assalti della criminalità.
<abbiamo consegnato al prefetto di Ragusa, come Tavolo Verde, la richiesta di accesso al mercato ortofrutticolo, accesso non vuol dire condanna, accesso significa verificare ed eventualmente, se le nostre denunce trovano conferme, commissariare la struttura mercatale. In poco tempo si sono verificati molti, troppi atti criminali che fanno alzare in maniera preoccupante la tensione e contribuiscono a danneggiare ancora di più, una struttura e un sistema che già sono sull’orlo della crisi più profonda. Noi auspichiamo che il prefetto, come ci ha assicurato, invii il nostro documento al ministro Minniti e che si assumano le determinazioni che vanno assunte, non possiamo lasciare sole le persone oneste che operano nel settore. L’intera filiera agroalimentare va riformata, e da qui vogliamo avviare la riforma>.
Subito dopo ha parlato Giovanni Traina, presidente dell’Associazione per le criticità bancarie, che ha chiarito, come e quanto influiscono negativamente le condizioni che le banche applicano ma non specificano e la chiusura totale del credito nei confronti dei privati, delle piccole e medie imprese e delle aziende agricole.
Altri interventi sono stati quelli di Gianfranco Motta e Peppe Fiorellini, entrambi concordavano nel dire che la crisi è profonda ma la gente deve poter contare sul supporto dello Stato che deve intervenire per assicurare prospettive future ai giovani, in modo di toglierli dalle grinfie della mafia.
Poi è stata la volta di Francesco Aiello che non ripreso quanto già brillantemente esposto da Scivoletto, ma si è soffermato sulla manifestazione organizzata dall’Amministrazione.
<una manifestazione per la legalità, ma quale legalità, se è già partita male? Con una ordinanza è stata “imposta” la chiusura dei pubblici esercizi, per la prima volta a mia memoria, in un contesto non adatto, sono stati chiamati a partecipare ragazzini di 9 – 10 anni, delle elementari, forse per fare numero, e il primo cittadino, si è permesso di insinuare, ancora una volta, che chi parla di mafia collegandola al mercato, crea danni irreversibili alla città. La mafia c’è, è visibile, tangibile, va combattuta con tutti i mezzi e sconfitta>.
Tutti gli oratori sono stati più volte interrotti dagli applausi e il senatore Campanella, già intervenuto in maniera concreta e pesante in Senato, per denunciare gli ultimi episodi registrati, è stato “accerchiato” da tantissime persone che gli hanno chiesto di non abbandonare Vittoria, ma di proseguire nel cammino intrapreso, per ottenere un risultato risolutivo.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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