Ragusa – Sicilia
03/03/2016
Dopo l’incontro con il Prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi, Tavolo Verde ha incontrato il capo dell’Ispettorato dell’agricoltura,
Giorgio Carpenzano. In sintesi i contenuti dei due incontri a cui hanno partecipato: il senatore Concetto Scivoletto, Don Pino Di Rosa, parroco di Avola e l’onorevole Francesco Aiello.
La costituzione di una intelligence composta da forze di polizia congiunte e coordinata dalla DDA, è la prima richiesta avanzata dal senatore Scivoletto al Prefetto, in modo da potere intraprendere una lotta senza confini alle agromafie, se è vero com’è vero, che queste sottraggono, ogni anno, al settore agricolo, quasi 5 miliardi di euro. Inoltre, Scivoletto, ha chiesto pure la restituzione del reddito a quanti subiscono il danno, con l’introduzione di nuovi strumenti legislativi.
Infine, è stata avanzata richiesta di istituire commissioni, all’interno delle strutture mercantili, formate da elementi designati dal Ministero degli Interni.
Nel corso del successivo incontro con l’Ispettorato, è stata ribadita la necessità urgente, di dichiarare lo stato di crisi del settore, in modo da ottenere una moratoria urgente sulle scadenze e mettere i produttori, in condizione di affrontare la campagna.
Al secondo punto, è stato richiesto, che al piano di sviluppo rurale, siano introdotti sistemi di valutazione diversi, che tengano conto delle reali esigenze e difficoltà delle imprese, con precedenza alle piccole aziende.
Terzo punto: ciclone Athos, che ha messo in ginocchio l’agricoltura e ancora non trova riscontri.
Quarto punto, ma non ultimo per l’importanza che riveste, su espressa richiesta di Scivoletto, è stato chiesto che vengano introdotti controlli di duplice natura: uno che riguarda l’importazione da Paesi terzi, costringendo questi al rispetto delle normative italiane, per il conferimento dei prodotti, e il secondo che riguarda il “taroccamento” di prodotti italiani, all’interno dello stesso Paese Italia. In sostanza, Scivoletto chiede che si intervenga pesantemente per impedire che prodotti ortofrutticoli acquistati a 30 o 50 centesimi, vengano manomessi e si ritrovino sui mercati con il marchio IGP e rivenduti a oltre 5 euro al chilogrammo. Anche per questo, il senatore chiede l’istituzione di una sorta di task force che possa controllare in maniera adeguata e non solo in determinati periodi dell’anno, tutti i prodotti.
In pratica il senatore ha chiesto un “maquillage” dello stesso tipo di quello fatto a suo tempo per i centri storici, riportato in agricoltura.
Poi ha preso la parola don Pino Di Rosa, parroco di frontiera, che ha posto l’accento sui disagi che questa crisi produce nelle famiglie. Don Pino ha riferito di avere ricevuto diverse confidenze di gente disperata, che denuncia con forza che il modesto ricavato proveniente dall’attività agricola, non basta nemmeno per pagare i debiti nei confronti di enti, istituzioni, aziende e privati.
Infine ha preso la parola Aiello che ha auspicato che tutti i passaggi effettuati, possano essere oggetto di attenta valutazione nell’immediato, perchè a dire dello stesso, la categoria è in ginocchio e in molti casi non riesce a racimolare le somme necessarie per la spesa quotidiana.
In particolare, dopo avere condiviso tutto quello che era stato anticipato da Scivoletto, Aiello ha ribadito la necessità di affrontare subito la questione relativa al ciclone Athos.
< I tempi non sono maturi, ma molto di più> ha detto il candidato a sindaco di Vittoria < ed è per questo che bisogna dare risposte mmediate e concrete>.
Una situazione quella in cui versa il settore, che necessita di un intervento immediato, se si vuole evitare che il disastro collettivo travolga migliaia di persone, lasciandole senza lavoro e senza casa.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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