UNICREDIT, PREMIO DI PRODUTTIVITÀ PER TUTTI I LAVORATORI

Firmato l’accordo sul VAP 2014. I sindacati ottengono anche il riconoscimento in contanti del premio di anzianità e una serie di garanzie in vista delle prossime trattative su piano industriale e sul welfare di gruppo. Morelli e Di Cristo: “Accordo dalla forte valenza sociale”

I sindacati ottengono il premio di produttività a favore di tutti i dipendenti del Gruppo Unicredit.

 

L’accordo è stato firmato da sindacati e azienda ieri notte, dopo tre giorni di serrate trattative.

 

Ai lavoratori è stato riconosciuto un premio del valore di 1140 euro, se depositati sul conto welfare, o di 840 euro una tantum, se fruiti in contanti, importo che sarà versato in busta paga nella mensilità di novembre 2015.

 

È stata, poi, negoziata la contribuzione di 88,70€ per la polizza dentaria per tutti i dipendenti.

 

Mentre il premio di anzianità del 25esimo, che l’azienda voleva inizialmente erogare solo sotto forma di contributi sul welfare, verrà riconosciuto in un’unica soluzione interamente in contanti nel mese di giugno 2016, o, in alternativa, sul conto welfare in tre tranche (la prima delle quali con erogazione giugno 2016).

 

A margine dell’accordo sul VAP è stato, infine, sottoscritto un verbale di percorso, in cui sono state programmate le tempistiche per discutere di diversi temi, tra cui quello relativo alla gestione della seconda fase del piano industriale.

 

È stata, inoltre, condivisa tra le parti l’esigenza di: riequilibrare il welfare aziendale, dalla previdenza complementare all’assistenza sanitaria, passando per le tutele ai superstiti dei dipendenti deceduti in servizio; di istituire una commissione di gruppo per arrivare entro il 30 giugno 2016 a un’ipotesi premio variabile di risultato; di riaprire il confronto sulla contrattualistica di secondo livello con l’obiettivo di definire i percorsi di carriera dei lavoratori; di sottoscrivere entro il primo semestre 2016 un Protocollo sul benessere nei luoghi di lavoro e sulle Politiche Commerciali, come stabilito nella dichiarazione congiunta sulle vendite responsabili dei prodotti finanziari sottoscritta dal Comitato Aziendale Europeo nel maggio 2015.

 

“Dopo mesi di dure trattative siamo riusciti a ottenere un premio aziendale di tutto rispetto per i lavoratori e il riconoscimento economico in contanti in tempi brevi del premio di anzianità. Oltre all’accordo sul VAP, abbiamo sottoscritto un verbale di percorso che getta le basi per il riequilibrio del welfare aziendale e della contrattualistica di secondo livello in un’ottica di equità a favore di tutti dipendenti. Siamo riusciti a far passare un principio molto importante: il risparmio dei costi che sarà ottenuto dal riassetto di una serie di voci, tra cui i fondi pensioni, dovrà andare a beneficio dei lavoratori sotto forma di elargizioni in materia di welfare. In sintesi, si tratta di un accordo dalla forte valenza sociale, che difende le categorie più deboli, a cominciare dai giovani”, ha commentato Mauro Morelli, Segretario nazionale FABI.

“Con questi accordi”, ha sottolineato Angelo Di Cristo, Coordinatore FABI Unicredit, “abbiamo anche rimesso al centro dell’agenda la contrattazione di secondo livello e l’annosa questione degli inquadramenti, portando l’azienda a riconoscere la necessità di ridefinirli urgentemente per renderli coerenti con la nuova organizzazione del lavoro, anche per evitare che il Gruppo proceda in modo discrezionale e arbitrario nella definizione dei percorsi di carriera dei lavoratori. Abbiamo, inoltre, ottenuto che la discussione sul premio variabile di risultato e il contenimento delle pressioni commerciali vadano di pari passo, con l’obiettivo di stabilire in tempi certi criteri equi e trasparenti di gestione del sistema incentivante”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il siciliano Giuseppe Angelini, della Segreteria di  Coordinamento FABI  Unicredit Group, che “esprime soddisfazione per l’esito positivo della trattativa” e che “l’accordo raggiunto oltre al VAP, premio venticinquennale, etc., comporterà anche un riequilibro sociale per ciò che concerne i congiunti di dipendenti deceduti in attività di servizio”

nella foto: Angelo Di Cristo – Coordinatore Fabi Unicredit Group

Di Carmelo Raffa

Nato a Tortorici (ME) il 18 gennaio 1952 si è occupato fin da ragazzo di sindacato, attività sociale e politica. All’età di 15 anni collaborava, infatti, con suo zio che era Segretario Zonale dei Nebrodi della Cisl e partecipava alle proteste dei contadini col microfono in mano per infastidire i proprietari terrieri. All’epoca i salari erano scarsi e c’era una forte discriminazione delle donne.All’età di 20 anni, nel luglio 1972, veniva assunto alla Cassa Centrale di Risparmio e si iscriveva alla FABI dove all'inizio del 1973 veniva eletto a far parte del Direttivo Provinciale di Palermo e nel 1978 ne diventava il Segretario Amministrativo.Negli anni ’80 è stato chiamato a ricoprire la carica di Segretario Coordinatore Regionale assumendo anche la guida del Sindacato di Palermo e nel 1997 è stato inserito dalla Segreteria Nazionale, per 4 anni nel Comitato di Redazione della Voce dei Bancari.Nel 1991 è stato eletto a far parte del Comitato Direttivo Centrale. Nel settembre 1997, dopo la fusione imposta dai poteri forti del Governo e della Banca d’Italia, è stato chiamato a coordinare l’attività sindacale FABI del Banco di Sicilia (polo creditizio siciliano). Nel 2000, in seguito all’acquisizione del Banco da parte della Banca di Roma di Geronzi e dopo le battaglie condotte per evitarne l’incorporazione, Raffa è diventato il Coordinatore Aggiunto della FABI-Gruppo Capitalia, incarico che ha mantenuto fino alla successiva operazione di inglobamento in Unicredit avvenuta nel 2007. In Unicredit Group ricopre l'incarico di Coordinatore Nazionale Vicario.In rappresentanza della FABI ha fatto parte del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro dal 1986 al1991, e per due mandati e fino al 2007, del Consiglio di Amministrazione dell’IRCAC.Dall'anno scorso Carmelo Raffa, ha collaborato assiduamente con la testata giornalistica on line LinkSicilia.it e ciò dopo aver fornito proprie note a: mov139.it - striscialaprotesta.it - lavocedinewyork.com

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