Il comandante dei vigili urbani di Valguarnera, Francesco Villareale, ha sollecitato la liberazione dei cani non pericolosi attualmente ospitati presso il canile “Ciaramito”. La richiesta arriva dopo la diffida del titolare del canile, Luca Scoto, che lamenta il mancato pagamento delle rette arretrate da parte del Comune, per un ammontare di circa 100 mila euro.
La convenzione tra il canile e il Comune è scaduta il 21 ottobre 2023 e non è stata rinnovata. Scoto, impossibilitato a sostenere i costi per i 90 cani ospitati, ha chiesto all’amministrazione comunale di trovare una soluzione per il loro futuro.
Villareale, nella sua relazione, ha informato il dirigente del dipartimento veterinario dell’ASP, il sindaco Francesca Draià e l’assessore Lorenzo Scarlata della situazione. Ha inoltre chiesto al titolare del canile di fornire, dopo i necessari controlli sanitari, un elenco dei cani non pericolosi per la remissione in libertà.
“Più di un anno fa, in collaborazione con il mio veterinario e l’ASP, avevo già avviato un progetto per la liberazione di alcuni cani”, spiega Scoto. “Purtroppo, il progetto non ha avuto seguito a causa della mancanza di chi assumesse la responsabilità di disporre la reintroduzione in libertà, che non può ricadere sui veterinari, il cui ruolo si limita a fornire pareri sulla pericolosità dei cani”.
“Con la nuova richiesta, redarremo un nuovo elenco con i dovuti pareri”, continua Scoto. “Ma è fondamentale che qualcuno disponga la loro remissione in libertà”.
Villareale giustifica la sua richiesta sottolineando il benessere degli animali, che “non possono essere condannati a trascorrere la loro vita all’interno di un canile”.
La sezione giovanile della DC ha espresso la sua contrarietà alla proposta, definendola “incomprensibile”. “Invece di essere curati e accuditi presso il canile, i cani vengono nuovamente liberati sul territorio”, affermano.
La vicenda rimane aperta e il futuro dei cani del canile “Ciaramito” è ancora incerto. Si attende una decisione da parte dell’amministrazione comunale e dell’ASP per trovare una soluzione che tuteli il benessere degli animali e la sicurezza dei cittadini.