gianni di gennaro

Vittoria (RG) Sicilia – 14/10/14 – Prorogata la data per la vendita all’asta dell’immobile di una famiglia di Vittoria, di cui un componente è disabile. Oggi, davanti all’abitazione della famiglia che non ha potuto onorare un debito nei confronti di un istituto di credito, di poco più di 4.000 euro, e per cui è stata messa in vendita all’asta, l’abitazione della stessa per un importo di circa 12.000 euro, c’è stata una manifestazione di protesta a cui hanno aderito molti cittadini di Vittoria.

L’iniziativa della manifestazione, è stata assaunta da Mariano Ferro, leader siciliano del movimento dei “Forconi”.

< Non si può > ha detto Ferro < continuare a subire queste ingiustizie, bisogna che chi ha il compito di governare,  vari e applichi una legge che tuteli la prima casa, soprattutto quando questa è abitata da una persona con una disabilità grave >.

La solidarietà per la famiglia Starace, proprietaria dell’immobile in questione, è arrivata anche da alcuni imprenditori di Capo D’Orlando, una città del messinese. Gli imprenditori hanno manifestato disponibilità ad intervenire per evitare che la famiglia di Vittoria, lasci la propria casa. Nel ragusano, sono quasi 60 i casi di famiglie in attesa di provvedimenti giudiziari simili.

Sarebbe opportuno che le banche, anzichè cedere i loro crediti inesigibili, al 10%  dell’importo, a società di recupero credito esterne, proponessero agli stessi debitori,  soluzioni più adeguate, rispetto a quelle che attualmente vengono proposte.

Infatti, se oggi un istituto bancario, vanta un credito da parte di un privato, che ammonta a circa 50.000 euro, e riceve una offerta transattiva dal debitore, che gli offre persino il 50% della somma, riceve una risposta negativa; salvo poi a cedere, l’anno successivo, lo stesso credito ad esterni, per una somma molto inferiore rispetto a quella offerta.

E’ necessario e urgente che, chi ha la competenza per intervenire, lo faccia subito, prima che possano verificarsi altri episodi drammatici come quelli che si verificano e si sono verificati in tutta Italia.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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