VITTORIA – Inizialmente presenti 23 consiglieri su 24, si è svolta ieri sera, nella Sala Carfì, una sessione consiliare dedicata alla “Adesione al Gruppo di Azione Costiera (Gac) “Unicità del Golfo di Gela” con sede in Gela per l’attuazione di una strategia di sviluppo locale partecipativo a valere sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp) 2014-2020” ed alla “Costituzione della Commissione Trasparenza” sia con l’elezione del suo presidente (punto 2 dell’odg) sia dei componenti (punto 3).
L’atto è stato illustrato dal dirigente degli Affari generali, Alessandro Basile, che ha, tra l’altro, evidenziato come per la costituzione di nuovi gruppi Gac, settore pesca, siano necessari parametri specifici che, però, mancano nel già operante Gac Ibleo, per cui tre dei quattro Comuni che vi aderiscono, Vittoria, Acate e Santa Croce, hanno scelto di aderire al Gac “Unicità del golfo di Gela” con capofila questo Comune.
La convocazione d’urgenza, ha chiarito il presidente Andrea Nicosia, Sac, è stata dovuta alla necessità che “l’atto deve essere approvato entro il 27 settembre, cioè entro domani”; ha anche comunicato che la Commissione consiliare permanente Affari generali aveva votato l’atto all’unanimità.
Sono successivamente intervenuti i consiglieri Fabio Nicosia, Ni (“Nuova adesione che chiude un percorso politico. I nuovi parametri tagliano il Gac Ibleo, giudicato Gac virtuoso dagli organi competenti per le tante positive realizzazioni. Come mai non è stato fatto il tentativo di soddisfare tali parametri con altre adesioni? Il Gac ibleo avrebbe continuato a sostenere le tradizioni marinare del nostro territorio. Realizzare il mercato del pesce a Vittoria, con vendita diretta dei pescatori e possibilità per gli acquirenti di avere il prodotto cucinato sul posto, cioè consumo a km.0”); Giuseppe Re, M5s (“Sarebbe auspicabile conoscere l’esito degli incontri con le associazioni di settore; sono stati fatti i passaggi per verificare eventuali nuove strategie? Come l’adesione, che giudico migliore, al Gac di Marzamemi; cosa si intende fare per riqualificare il nostro pescato?”); Giuseppe Nicastro, Gm (“Perplesso per questa velocità nell’approvare l’atto; Non c’è omogeneità territoriale con Gela; Le associazioni dei pescatori non sono state prese in considerazione; so che sono, comunque, contrarie a tale adesione”); Salvatore Sallemi, Sac (“L’attività consortile è sempre aperta; al Gac di Gela aderiscono Lampedusa e Linosa, per cui sarà possibile pensare di operare ad altri livelli; L’allarmismo di qualcuno è fuori portata, in quanto c’è una tempistica da rispettare”).
Il dirigente Basile, al quale erano state rivolte richieste di chiarimenti su alcuni punti, è intervenuto per comunicare che “le associazioni di categoria erano state invitate, ma non si sono presentate; un altro invito è già stato fatto per venerdì prossimo (ndr: anticipato a domani); non mi risulta che ci sia un diniego all’adesione da parte dei pescatori; con Gela ci sono reali possibilità di ottenere cospicui finanziamenti”).
Altri interventi quelli di Valentina Argentino, M5s (“I fondi europei sono fondamentali per il nostro territorio; perché manca dialogo con pescatori?”); del sindaco Moscato (“Il Gac Ibleo sarebbe stato tagliato fuori; abbiamo atteso nella speranza che il nuovo bando consentisse la sopravvivenza del Gac Ibleo, ma purtroppo non è stato così; l’omogeneità con Gela c’è, e a vari livelli; l’Agenda Urbana, ad esempio, presentata dalla vecchia Amministrazione, è con Gela; Pozzallo e Portopalo non ci hanno invitati, in quanto hanno già raggiunto il massimo; oltretutto, con loro non avremmo ottenuto nulla, né loro hanno obiettivamente interesse ad invitarci; quello di Gela è stato l’unico ad invitarci; degli altri tre Comuni aderenti al Gac Ibleo, dove esiste una forte litigiosità soprattutto tra i partner privati, due hanno condiviso la nostra scelta, Acate e Santa Croce, mentre Scicli ha fatto altra scelta; il Gac di Gela è l’unico che ci consentirà una certa operatività”); dei consiglieri Giuseppe Nicastro (“il sindaco è stato chiarissimo, ma mi chiedo perché i pescatori preferiscono lo stesso l’altro Gac; forse perché orbita nella nostra area costiera; ben venga Gela, se ciò ci consentirà di ottenere i fondi europei, ma questo va spiegato bene ai pescatori”); Fabio Nicosia (“D’accordo su alcune valutazioni del sindaco, tranne su quella riguardante l’omogeneità territoriale; Si sarebbero, comunque, dovute perseguire altre strade per far aderire centri a noi omogenei e cercare di raggiungere come Gac Ibleo i nuovi parametri previsti dal bando; fare ampi sforzi per coinvolgere positivamente i pescatori; noto con piacere che è stato riconosciuto che è stata la vecchia Amministrazione ad avviare la programmazione per l’Agenda Urbana insieme al comune di Gela”); Salvatore Sallemi (“Mi pare che il dirigente Basile abbia fornito adeguati chiarimenti ai quesiti posti; va evidenziato che al Gac di Gela, oltre ai Comuni, aderiscono varie associazioni di pescatori, e non solo”).
Ha ripreso la parola il sindaco Moscato per ribadire di “avere invitato i pescatori e di avere rivolto loro un nuovo invito; attenzione alle prese di posizione, spesso strumentali, da parte di componenti privati, interessate a ricoprire i ruoli tecnici nei Gac; aderiamo per portare soldini a casa; comunque l’adesione al Gac di Gela resta un’opportunità e giammai un obbligo”.
Ultimi interventi quelli del consigliere Re (“sindaco ha risposto ai miei quesiti; è vero che la componente tecnica, in questi ambiti, svolge un ruolo ‘vivace’, per cui vanno monitorate le assegnazioni di incarichi; privilegiare la programmazione dal basso; fondamentale la ricaduta sul territorio; il nostro voto sarà favorevole”); del dirigente Basile (“il Piano di sviluppo sarà definito dalle associazioni e dalla parte privata; le figure tecniche saranno selezionate con inviti pubblici”); del consigliere Agata Jaquez (“Non tutta l’associazione pescatori è contraria all’adesione al Gac di Gela”).
Al voto, dopo le dichiarazioni dei consiglieri Vinciguerra e Pino, favorevoli all’adesione, l’atto è stato approvato all’unanimità; stesso risultato per la sua immediata esecuzione.
Subito dopo (punto 2) è stato eletto il presidente della Commissione Trasparenza, su due nomi proposti, rispettivamente, da altrettanti gruppi di opposizione, Pd e M5s: Bianca Mascolino, Pd, e Valentina Argentino.
Prima del voto sono intervenuti i consiglieri Salvatore Di Falco, per Bianca Mascolino, e Giuseppe Ragusa e Giuseppe Re per Valentina Argentino.
Quest’ultima, al voto segreto, trattandosi di nominativi, ha ottenuto 17 preferenze, mentre 6 sono andate appannaggio di Bianca Mascolino.
I componenti della Commissione (punto 3) designati da ogni singolo gruppo consiliare, sono risultati Alfredo Vinciguerra per Se la ami la cambi, Giuseppe Scuderi per Riavvia Vittoria, Daniela Pino per Sviluppo Ibleo, Giuseppe Re per il Movimento 5 Stelle, Fabio Nicosia per Nuove Idee, Salvatore Di Falco per il Partito Democratico, Giacomo Romano per la Lista Spiga e Giuseppe Nicastro per il Gruppo misto; di tale composizione il massimo consesso cittadino ha presto atto.
Subito dopo la riunione, “null’altro avendosi a deliberare”, è stata dichiarata sciolta dal presidente Nicosia.
