Vittoria. 21 marzo 2025
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Sulle ultime vicende politiche che stanno interessando la città mi sento di dire quanto segue:
la sindacatura Aiello è frutto di un progetto politico che ha visto forze civiche, di centro e di sinistra coagularsi attorno ad un programma di ricostruzione dopo gli anni dello scioglimento e del commissariamento. Come è inevitabile che sia, alcuni partiti o gruppi politici non ne facevano parte o perché hanno sostenuto altri candidati o perché non rappresentati a livello locale. La politica, si sa, è in continua evoluzione e oggi alcuni amministratori vittoriesi hanno, in maniera legittima e insindacabile, scelto di aderire alla Democrazia Cristiana che di quel progetto cui facevo riferimento non era organica determinando, di fatto, un mutamento sostanziale rispetto all’impianto originale. Il riverbero della scelta si riflette sui due livelli amministrativi, quello del Consiglio Comunale e quello della Giunta. Nel primo caso i colleghi consiglieri del neo gruppo decideranno se sostenere o meno gli atti da approvare, ma il livello della rappresentatività in Giunta è diverso. L’errore commesso, a mio parere, è proprio li: non si può pensare di travasare in maniera automatica e unilaterale una scelta personale, pur legittima, all’interno dell’Organo di Governo e rappresentare con un’altra maglia ciò che si rappresentava prima.
Non c’entra nulla se il partito si chiama DC, Verdi o altro, è il metodo dell’investitura automatica del ruolo da ricoprire come se ciò non dipendesse da ragionamenti di coalizione e, soprattutto, dalle determinazioni del Sindaco cui spetta la prerogativa di scegliere i componenti della Giunta. Auspico, adesso, che il gruppo Consiliare, così come dichiarato, possa dare sostegno all’ottimo lavoro che si sta portando avanti tanto più che un componente della DC, Cesare Campailla, ha ricoperto il ruolo di Assessore in maniera ineccepibile e con grande impegno. Suonerebbe strano che accadesse il contrario solo perché non si abbia un rappresentante in Giunta, non credo sia questo il parametro di valutazione rispetto al percorso amministrativo voluto, condiviso e sostenuto e apprezzato sino ad oggi.
In conclusione, la libertà non c’entra nulla e non è messa in discussione e, in ogni caso, rappresenta un valore bilaterale che non può appartenere mai solo ad una parte.
Fabio Prelati
Capogruppo consiliare lista Aiello

Di Redazione

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