Vittoria. 25.03.205
La psicoterapeuta Sabrina D’Amanti scrive in redazione per ottenere, da cittadina, una risposta da Iblea acque.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Lettera aperta a Iblea Acque S.P.A.
Che fine hanno fatto i soldi pagati con le nostre bollette?
Spettabile Iblea Acque,
con la presente, in qualità di libera cittadina, chiedo spiegazioni e rendicontazione dettagliata, corredata dai relativi documenti, sull’utilizzo dei pagamenti effettuati da noi cittadini.
Che fine hanno fatto i soldi versati con le nostre bollette?
Secondo un articolo pubblicato su RagusaOggi il 5 marzo 2025, Iblea Acque ha accumulato un debito di 29 milioni di euro nei confronti dei Comuni della provincia iblea, due dei quali, Acate e Ispica, hanno presentato un’ingiunzione di pagamento per le somme dovute e non versate.
Questa situazione non è nuova. Già in articoli precedenti si segnalavano problematiche simili.
In un altro articolo pubblicato su Rete Iblea il 22 aprile 2024, Peppe Calabrese, consigliere comunale e segretario cittadino del Partito Democratico di Ragusa, dichiarava:
《…il Comune di Ragusa deve ricevere dalla società circa 10 milioni di euro, cifra destinata ad aumentare. Il Comune di Ragusa paga l’energia elettrica che alimenta il sistema idrico cittadino, i dipendenti del settore idrico passati a Iblea Acque e, nel frattempo, è la società di gestione dell’acqua a riscuotere i canoni dai cittadini ragusani》.
Se Iblea Acque non paga i Comuni, dove sono finiti i soldi versati da noi cittadini?
Chiedo che Iblea Acque fornisca al più presto spiegazioni su come siano stati gestiti i fondi derivanti dal pagamento delle bollette e che renda pubblici i dettagli delle spese sostenute.
Se non arriveranno risposte chiare e documentate, non avrà alcun senso per noi cittadini continuare a pagare bollette i cui soldi non si sa che fine facciano. In attesa di un cortese riscontro,
Sabrina D’Amanti