Vittoria. 9 settembre 2021
Oggi un altro sfratto esecutivo a Vittoria, stavolta è toccato alla famiglia di Fabrizio Licitra, uno dei pionieri della difesa della prima casa. Nonostante le sue battaglie e i suoi viaggi della speranza nella capitale, nonostante le promesse dei politici di tutti i colori, nonostante le rassicuranti promesse ricevute, oggi è stato proprio il suo turno.
Vittoria è una città di frontiera per quanto riguarda la vendita all’asta degli immobili, una città che paga lo scotto di anni fiorenti, con una agricoltura che ha consentito grandi cose ad una fetta consistente della popolazione, negli anni 70/90 e di un declino irreversibile che ha prodotto e continua a produrre, tragedie economiche che si concludono con la perdita materiale del bene più prezioso che ognuno può avere: la casa.
Fabrizio Licitra e la sua famiglia, oggi hanno affrontato il problema con grande coraggio e tanta dignità, in attesa che, una classe politica sorda e troppo presa da problemi marginali, intervenga in modo concreto, per arginare un fenomeno che uccide la povera gente e fa ingrassare gli sciacalli.
Non bastano le promesse elettorali fatte localmente da politici del luogo, serve l’impegno politico di chi siede negli scranni più alti del Parlamento.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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