Vittoria. 22 marzo 2025
“Ricordando Aldo Raffaele ”
Metto da parte la lunga amicizia e
la profonda stima che ci ha legato e
mi travesto da passionario che,
della cronaca musicale si ritiene cantore.
Nel 1968, avevo compiuto 5 anni e mentre io giocavo con i soldatini, a Parigi il caro amico Aldo Raffaele respirava
i movimenti studenteschi e le ribellioni musicali che ne furono conseguenza.
Era il periodo delle svolte musicali:
i Beatles, Rolling Stones, Genesis,
Pink Floyd, nuovi suoni, nuove espressioni musicali. Aldo Raffaele, si nutriva
di queste nuove ondate musicali.
Lui che aveva nel Dna il ritmo, la passione musicale. Aldo Raffaele Polistrumentista, nasceva batterista e già da ragazzo autore di testi e musiche. Ho sempre accostato Aldo, come caratteristiche,
al menestrello della musica Bob Dylan;
La somiglianza fisica, il modo di fare musica, la profonda conoscenza della poesia, la teatralità che lo trasformava
in ogni sua perfomance live, creavano analogie artistiche tali da poter creare una simbiosi tra i due musicisti.
Aldo Raffaele è stato e sará uno status-simbol della nostra Vittoria artistica.
Leader indiscusso di un movimento musicale che si sviluppò già a metà anni 60, con il gruppo Ragusano
I Gregoriani; nella band Aldo suonava
la batteria. Era un gruppo di giovani musicisti che proponevano ballate
Pop/Rock del periodo. Riprovò le stesse emozioni, 47 anni dopo, al Castello di Donnafugata, dove nel contesto di una serata denominata “Ragusa Rock anni 70”, ritrovò i suoi compagni d’avventura
del gruppo I Gregoriani e con loro ripropose i brani musicali di quel periodo.
La voglia di evadere dai confini ragusani, portò il giovane Aldo Raffaele a stabilirsi a Varese e come turnista accompagnava diversi gruppi musicali in locali noti dell’hinterland milanese. Ho un mio ricordo da giovane, che va al gruppo vittoriese “Terzo Potere”; quante serate trascorse ad ascoltare le perfomance di Aldo e i suoi compagni d’avventura.
Aldo Raffaele ha sempre voluto scavalcare i confini musicali, ci stava
la musica per le serate danzanti, fatta
di brani cover e di suoni classici del liscio, ma nel suo animo artistico, ci stava pure il tradurre in musica e canto le opere di grandi poeti e scrittori. Esperienza unica,quella vissuta da Aldo nel 1978, quando mise in musica alcune poesie dialettali di Ignazio Buttitta. Posso affermare che L’album discografico
“Aldo Raffaele canta Buttitta”, è di sicuro uno dei primi esperimenti musicali
che verrà consacrata negli anni 90
come musica etnica mediterranea.
Gli esperimenti di Aldo portano i suoi frutti e in occasione della riapertura del Teatro Comunale Vittoria Colonna dopo
il restyling, era il 1978, Aldo propose,
in una serata dal vivo, il suo lavoro discografico, dedicato al grande Poeta Ignazio Buttitta, che fu presente a quella serata. In quella occasione il poeta Ignazio Buttitta festeggiò i suoi 82 anni. Queste sono tappe artistiche che segnarono in positivo la carriera
di un uomo che credeva alle passioni artistiche. Un ricordo indelebile per
la città di Vittoria, fu la partecipazione
al festival di Sanremo.
Con il nome d’arte Arion, Aldo si presentò a Sanremo nella categoria emergenti, esibendosi con un brano molto particolare, tratto da una poesia
di Pier Paolo Pasolini, il brano
La solitudine, molto impegnato nel testo e nella musica, tenne fede alle attitudini compositive legate al mondo della lirica d’autore. Con lo pseudonimo di “ Arion ” , Aldo Raffaele gira molte città esibendosi in piazze e locali. Lo stesso anno a Viagrande ( Ct ) ricevette il premio
“Orfeo Musicale”. Altro riconoscimento, arrivò nel 2001, con il premio alla
“ Vittoriesità “ per la sezione Musica.
Chi ha conosciuto Aldo Raffaele,
sa della sua pignoleria musicale,
lui è stato un artista che usciva fuori dalla solita commercializzazione;
per lui non bisognava puntare sulla quantità del prodotto, ma produrre solo quando si è sicuri di mettere in commercio un lavoro di qualità superiore.
Anche le perfomance dell’artista erano curate nei dettagli e vi assicuro che, ascoltare un concerto di Aldo Raffaele regalava ricordi ed emozioni legati
alla canzone d’autore. Mutano le generazioni musicali, i ritmi, le tendenze, abbiamo tutti percorso un tragitto musicale che ha portato noi tutti dai Beatles a Tiziano Ferro, passando per Bob Marley e i Police, abbiamo sospirato e sognato con Baglioni e Lucio Battisti, abbiamo gridato e applaudito Vasco Rossi e Ligabue. Ci siamo rattristati per
la dipartita di De Andrè, Lucio Dalla, insomma abbiamo provato emozioni vere. Aldo Raffaele 60 anni di carriera musicale, ha stretto forte tutte queste emozioni, trasformandole in note che ha trasmesso al suo pubblico.
Quel pubblico che ha ascoltato e ascolterá le sue poetiche emozioni.
Buon viaggio Aldo .
Aldo Raffaele ha pubblicato:
Tre 45 giri: Jezebel (1968), Mister Frankenstein (1979), Futuro N (1982).
4 Album Discografici :
Aldo Raffaele canta Buttitta (1979); Aquile di carta (1984);
Gente che spera (1987);
Al Sud (1990);
ha registrato 3 CD :
Le Fragole di Alice sono blu (1991)
Le ali per volare(1992),
Cruci via d’amuri(1998).
Aldo Raffaele scrittore,
ha scritto inoltre una parodia in versi
Una Commedia… divina (2004).
Antonello La Mattina