Vittoria. 06/12/2021
Il mondo della scrittura d’autore ruota sempre più spesso intorno alla professoressa per antonomasia: Lidia Ferrigno.
Le sue opere hanno affascinato e affascinano persone di diversa cultura e di diversa età, ma accomunate dall’amore per la terra natia, per il mare e per i ricordi indelebili di tempi andati. Tutto questo trova posto nelle opere di Lidia Ferrigno, sempre attenta a descrivere con dovizia di particolari il suo mare, la sua gente, i suoi ricordi d’infanzia, uniti in un concentrato di colori, sapori e odori.
Per dirlo in sintesi, una rivisitazione di un passato rimpianto ma con uno sguardo al futuro.
Lidia coniuga passato, presente e futuro in maniera eccellente, senza tralasciare di dare uno sguardo alla mitologia e ai personaggi cui l’autrice fa spesso riferimento.
In Vite incompiute, pur non tralasciando il triste fenomeno sociale e attuale della violenza sulla donne, Lidia rievoca personaggi mitologici che si incrociano in un particolare arco temporale, come ad esempio Euridice Proserpina e Orfeo. Non è una favola Vite incompiute, è un’opera letteraria che merita attenzione come tutte le opere di Lidia.
La presentazione del libro è avvenuta nella sala delle Capriate, adesso Gianni Molè, alla presenza del primo cittadino, amico personale dell’autrice e con la passione per la poesia, dell’assessore alla cultura, della platea di estimatori, tra cui Lino Di Rosa, che ha descritto con il suo solito garbo e la sua preparazione, l’opera dell’amica, Peppe Macauda che ha letto alcuni brani con incomparabile capacità interpretative, Nella Faraci e Cinzia Arena che con le loro descrizioni hanno saputo donare mille emozioni.
Una serata da ricordare dunque, così come tutte le altre che hanno visto protagonista Lidia Ferrigno.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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